DELL’AMERICA 3o7 Moltissimi abitanti del Palatinato, rovinati dalla guerra, domandarono ai proprietarii di ceder loro terre nella colonia; e questi prevedendo che ciò tornerebbe di gran soccorso per la Carolina, accedettero prontamente alla domanda, posero legni a loro disposizione e ordinarono al governatore d’ incoraggire con ogni mezzo possibile il loro stabilimento. Venne accordato un centinaio d’acri in piena proprietà a ciascun uomo, donna e fanciullo col-1’ esenzione pei primi dieci anni da qualunque contribuzione, dopo i quali non dovea pagarsi che un solo soldo per acro. Morto il governatore Tynte, gli succedette Roberto Gibbes. I proprietarii, ingannati da falsi rapporti, credettero aver egli ottenuta la sua elezione mediante corruzione e nominarono in suo luogo Carlo Craven, al quale fu ingiunto di porre la colonia al coperto da una nuova invasione franco-spagnuola, d’incoraggire la pesca e le manifatture, d’invigilare perchè si amministrasse equa giustizia, e di trasmettere in Inghilterra gli atti dell’assemblea che non doveano aver forza di legge se non dopo ricevuto il consenso dei proprietarii. Il Consiglio del governatore componevasi degli uomini più ricchi, illuminati e rispettabili della colonia (i). 1712. L’assemblea autorizzò' il tesoriere a pagare quattordici lire di moneta corrente al padrone o ad altri che menasse nel paese un domestico inglese di buona costituzione, dell’età dai dodici ai trenta anni, e che non fosse stato condannato in Inghilterra a pena infamante (2). 1715. L’agente dei piantatori 0 negozianti della Carolina avea diretta alla corona una petizione lagnandosi della tirannia esercitata nella provincia dai lordi proprietarii e dell’incflìcaccia delle misure prese per garantirsi dagli attacchi degl’indiani; sulla qual petizione il ministero presentò alla Camera dei comuni in Inghilterra un bill « pel regolamento della Carta e del governo dei proprietarii in America non che delle piantagioni di S. M. » il quale aveva per og- (1) Erano dessi Tommaso Broughton, Ralph Izard, Carlo Kart, Samuele Eveleieh, Arturo Middleton, ecc. (2) lìamsays’ Carolina, voi. I, cap. 1,