i84 CRONOLOGIA STORICA verno non che ai giusti interessi del proprietario; e giovandosi dei poteri conferitigli dalla Carta in caso consimile, pubblicò un’ ordinanza per l1 aprimento di una Corte di giustizia. L’assemblea che avea a suo capo come oratore David Lloyd si trovò sconcertata, ma giurò vendicarsi e del Consiglio e del segretario James Logan i quali sostenevano gl’ interessi del proprietario. Logan era nativo d’Irlanda , iacea parte della Società degli Amici ed avea accompagnato nell’ ultimo suo viaggio in Pensilvanìa Guglielmo Penn da cui nel 1701 era stato nominato segretario della provincia e commesso del Consiglio. L’assemblea lo accusò col titolo di Articoli d’ accusa; ina la protezione del governo lo conservò nel suo impiego ed invano egli chiese di essere processato per giustificarsi delle false accuse con-tra lui intentate. 1707, 10 maggio. Fu al governatore da duecentoventi commercianti ed altri abitatori presentato un addrizzo col quale gli domandavano la rivocazione della tassa arbitraria da lui imposta l’anno innanzi. D’altra parte l’assemblea, inasprita della condotta di esso governatore, decise di domandare il suo richiamo e fece consegnare al proprietario una querela in cui esponeva la cattiva amministrazione di Evans. Eccone gli articoli principali: i.° ingiusta condotta verso gl’ Indiani di Conestogoe : 2.0 rifiuto di far processare il segretario: 3.° tasse imposte alla provincia con legge sancita a New Castle ; 4-° condotta vessatoria riguardo alla milizia; 5.° rifiuto dato nel 1704 di confermare la Carta della città di Filadelfia, e di far approvare un bill per assicurare la Carta dei privilegi! della provincia; 6." prevaricazione per essersi appropriato il denaro pubblico, e per avercassata l’abolizione fatta dai lord di alcune leggi onerose al commercio; 7.0 di aver seminato falsi allarmi ; 8.° per Timpostaarbitrariadidodici scellini per ogni passaporto sovra ogni capitano di bastimento ; g.° per permessi dati a papisti francesi di commerciar cogl’ Indiani e dimorare tra essi} io." per patenti accordate per la pirateria nel 1706. Il governatore pregò l’assemblea a dargli copia del reclamo, ma essa non vi aderì e nel 10 giugno diresse al proprietario altra rimostranza in cui esponeva che il governa-