DELL’ AMERICA 6 luglio. Dichiarazione d’indipendenza. “ I delegati di Maryland, raccolti in Convenzione, dichiarano l’indipendenza della provincia, poiché avendo il re d'Inghilterra violato il suo contratto col popolo, non gli è dovuta più ubbidienza. Abbiamo per conseguenza creduto esser giusto e necessario di autorizzare i nostri deputati presso il congresso di unirsi colla maggiorità delle colonie unite che si dichiarano stali liberi c indipendenti, d’intendersi seco loro per formar alleanze straniere e adottare quelle misure che crederanno necessarie alla conservazione delle loro franchigie, riservandosi il diritto esclusivo di regolare la polizia interna e il governo della colonia. Nessuna mira ambiziosa, nessun desiderio d’indipendenza portò il popolo di Maryland a collegarsi coll’altre colonie. Esso non deve avere altro scopo che di preservare alla legislatura della colonia il diritto esclusivo di regolare la polizia interna, essendo solo suo desiderio e dovere di mantenere la sua libertà e trasfonderla ai posteri continuando a star legato coll’Inghilterra e da essa dipendere. » Il preambolo della dichiarazione continua poi a ricapitolare tutte le lagnanze dei coloni contra gli alti della Gran Bretagna. Si proclamò la dichiarazione dell’indipendcuza degli Stati Uniti nel palazzo civico di Baltimore con grandi cerimonie e alla presenza d’immensa folla di popolo. Una nuova Convenzione che si raccolse in Annapoli il 14 agosto propose una dichiarazione dei diritti ed una costituzione permanente che fu adottata il 3 e 8 novembre. Si raccolse la prima assemblea il 5 febbraro 1777 e il i3 e 14 nominò un governatore ed un Consiglio esecutivo (1). Il carattere e le maniere insinuanti del governatore Roberto Eden gli aveano talmente'guadagnato le attenzioni degli abitanti, che anche dopo l’istituzione del governo provinciale egli rimase tranquillo e rispettato sino alla scoperta di una lettera direttagli da lord Giorgio (1) Tommaso Johnson governatore. I membri del Consiglio e-rano Carlo Carrol, Josia, Polli, Gio: Roggers, Odoardo Lloyd e Gio: Contee.