DELL’AMERICA 435 a soffrire per la loro decisione, essi prendono una risolu-zione definitiva. Quando ne può soffrire in qualche caso dubbio la tribù, o quando si tratta di un’ antica domanda di giustizia, allora la famiglia consulta la sua tribù e dopo aver con essa deliberato, s’impadronisce di uno dei membri della famiglia del reo. Talvolta la famiglia che commise un’ offesa ne promette riparazione, e in questo caso le si accorda un tempo ragionevole per eseguire la sua promessa. D’ordinario essa si affretta di porre essa stessa il colpevole a morte per salvare un innocente. Siccome il diritto di giudicare e chieder soddisfazione appartiene alla famiglia od alla tribù, ciò basta perchè sieno sempre eseguite le loro stipulazioni. Ogni prigioniero di guerra diventa proprietà del vincitore. 1721. Cherokee. Trattato d’amicizia ed alleanza tra Francesco Nicholson governatore della Carolina e i Cherokee rappresentati dai capi di trentasette città diverse. Con questo trattato vennero fissati i limiti delle lor terre e quelli delle colonie inglesi; e vennero pur regolati i pesi e le misure pel commercio. Si nominò un agente per sorvegliare ai loro affari; e per riunirli sotto un solo capo si nominò unanimemente Wroselasatow, a comandante di tutta la nazione, investito di poteri per punire i rei di depredazione ed omicidio e per ottenere riparazione dei torti fatti dagl’inglesi agl’indiani; i quali rimasero contentissimi di vedersi in tal guisa trattati come un popolo libero e rispettabile. Contavansi allora i loro guerrieri in numero di seimila (1). Nel 1736 un francese, Roux de Rochelle (2), erasi recato fra i Cherokee; imparò la loro lingua, die’loro una forma di governo, incoronar fece ad imperatore il loro vegliardo più venerato, divenne il suo ministro e creò un impero che sussistette per cinque anni. Egli avea aperto relazioni tra i Cherokee e gli Stabilimenti francesi, quando nel recarsi alla Mobile fu arrestato a (1) Hewatts' South Carolina and Georgia, cap. 5. Questo trattato fu confermato con quello del i^3o. (q) Nella sua storia eccellente degli Stati Uniti d’America (pag. 117 e 118) un volume in 8.° Parigi 18 ~, che forma parte dell’ Universo pittoresco pubblicato da Didot.