74 COMPENDIO CRONOLOGICO do lo stesso Tito Livio (c. 6), molte breccie alle mura di Anfissa, quando il proconsole sentì esser giunto il console L. C. Scipione nel porto di Apollonia, e venne a raggiungerlo, attraversando P Epiro e la Tessaglia. Perciò codesto console non può avere approdato in Grecia prima della fine di maggio giuliano , benché avesse il senato rifiutata la pace agli ambasciatori spediti ad esso dagli Etoli in conseguenza della tregua fatta secoloro da Acilio ( Tito Livio cap. i ). Il console L. Scipione per consiglio di Scipione P Africano , di lui fratello e luogotenente all’armata (Cicerone Filipp. XI c. 7; Val. Mass. 1. V c. 5 n. 1 ; Tito Livio c. 1 ) colla vista di sbrigarsi della guerra d’Etolia, e più prontamente giungere ad investire Antioco, concede agli Etoli una nuova tregua di sei mesi, e muove per p Asia ( Tito Livio c. 7). Seleuco figlio di Antioco, faceva allora l’assedio di Pergamo, capitale degli stati di Eumene. Antioco s’avvicina alla piazza e sentendo che il console Scipione è di già in Macedonia , intento agli apprestamenti necessarii per tragittare PEllesponto, propone la pace al pretore Emilio Regillo , comandante la flotta romana. I Rodii, ausiliarii dei Romani, erano d’avviso di accettarla; ma vi si oppose Eumene, rappresentando, (così Polib. Legat. c. ai, Tito Livio c. 19) che facendo duopo per concludere e ratificare la pace di ottenere l’assenso del console, P autorizzazione del senato, e la sanzione del popolo , sarebbe Emilio obbligato di perdere, destreggiando tutto il tempo della campagna, di passar P inverno in Asia, e secondo il partito che fosse stato adottato in Roma , ricominciar poscia la guerra; laddove spingendola con vigore e senza interruzione, sarebbe stato possibile di terminarla prima dell’ inverno. Le osservazioni di Eumene non provano già che si avvicinasse il verno : esse fanno veder solamente che la dilazione necessaria per ricevere la decisione di Roma tutto avrebbe assorbito il tempo della campagna ( V. qui sotto ). Quando Seleuco ebbe levato l’assedio di Pergamo (Tito Livio c. ai), i Rodii vanno in cerca della flotta di Antioco. Nel bel mezzo della state (Tito Livio c. 23), l’equipaggio dei vascelli rodii fu attaccato di morbo epidemico, solito ad infierire in quel-