142 CANTI ILLIRICI 25 Védeglisi il polmone. Lo leva da quel molto sangue, Lavalo con fresc’acqua, Conforta con vino vermiglio, E ristora con pane bianco. 30 Quando al giovane il cuore ripalpita, Dice Orlovic Paolo: Sorella cara, fanciulla di Cossovo, Quale hai tu grande affanno, Che rivolti pel sangue i guerrieri? 35 Chi cerchi tu per il campo, giovanetta? O fratello o cugino? O (per disgrazia) il vecchio genitore? — Parla di Cossovo la fanciulla: Caro fratello, incognito cavaliero, 40 lo del mio sangue veruno non cerco, Nè fratei nè cugino, Nè (per disgrazia) il vecchio genitore. Può’ tu sapere, incognito cavaliero? Quando di Sire Lazzaro comunicarono l’oste, 45 Presso la bellissima chiesa di Samodresa. Per tre domeniche trenta monaci, Tutta di Serbia si comunicò l’oste: Da ultimo tre capitani di guerra, L’uno è Milosio il voivoda, 50 E l’altro è Cosancic Giovanni, E il terzo Tópliza Milano. Io allora mi trovai in sulla porta Quando passa il voivoda Milosio (30) Zaìgralo. Ribatte più forte. (37) Lett. Per peccato. Che fa pensare, la sventura sempre essere pena peccato. (37) Roditelja. Traduce alla lettera. (52) Di casa mia.