COMPENDIO CRONOLOGICO intrapreso c levato P assedio di Atrace, attacca Anticira nella Focide, luogo più comodo, giusta Tito Livio (c. v8) pei quartieri d’inverno; non essendo però ancor finitala state (V. qui sotto). La città essendosi arresa, egli deputa L. Quinzio di lui fratello , comandante la flotta romana all’ assemblea degli Achei che si collegano coi Romani (Tito Livio c. 18 e ig). La squadra dei Romani, di Atlalo , e dei Rodii, che soccorrevano gli Achei nell’ assedio di Corinto cui fu duopo levare, rientra nei porti ( T. L. c. a5 ). Le flotte stavano in mare , giusta Ve-gezio, sino all’equinozio di autunno sicché quelle dei Romani e loro alleati non vi entrarono che dopo l’assemblea degli Achei e*l’ assedio di Corinto ; avvenimenti che sono posteriori all’ assedio di Anticira. Quest’ assedio benché intrapreso colla mira di procurar ai Romani dei quartieri invernali migliori, fu fatto prima dell’ equinozio di autunno, cioè nella state (V. qui sopra). Pretura di Catone: egli ebbe la giurisdizione della Sardegna (T. Livio c. 8 c 27). Essendosi a Roma annunciati parecchi prodigii , folgori sui templi, sopra edifìzii e strade pubbliche, meteore, animali mostruosi, i pontefici non aggiunsero veruna intercalazione alFanno seguente, che non era intercalare di regola. Consoli: C. Cornelio Cetego, Q. Minuzio Rufo , entrano in carica il i5 marzo romano 55j, 6 gennaio giuliano ig7 av. G. C. Tribuni del popoli: L. Oppio , Q. Fulvio , C. Aci-lio, C. Atinio , C. Ursanio ( Tito Livio 1. XXNII c. 28 e 2g, e 1. XXXIII c. 22 ). I ig8. - igy. Anno quarto della guerra di Filippo (Tito Livio 1. XXXII c. 28 ) ; quinto dopo la fine della seconda guerra punica, l’anno 553 ( Ibid. lib. XXXIII c. 21 e 26). Quinzio accorda a Filippo una conferenza per trattare di pace, e gli permette di spedir ambascia-tori a Roma : vi sono due circostanze, le quali provano essersi fatta tale negoziazione al principio di questo con-