DELLA STORIA ROMANA 367 condannati. Aulo, fratello del console Albino, rimase alla testa del campo in Numidia in qualità di propretore e fu sconfitto da Giugurta. Questo principe obbligò lui, c tutte le truppe che gli restavano a passar sotto il giogo (i). 645. di Roma 110-109 avanti Pera nostra. Consoli: Quinto Cecilio Metello cognominato dappoi Numidico, Marco Giunio Silano. Essi entrano in carica il primo gennaio romano, 8 ottobre giuliano dell’anno no avanti la nostra era. I Fasti di Sigonio pongono questi consoli all’anno 644 1 e quelli di Almeloveen al 645 di Roma. Tutti due poi li collocano all’anno 109 prima della nostra era. Riputiamo inutile di ripetere tale osservazione la quale si applica a tutti gli anni susseguenti. Questi consoli son nominati da Cassiodoro, dai Fasti di Sicilia, da Asconio Pediano, da Eutropio, e Cicerone nel suo Bruto. Metello era figlio di Lucio Metello Calvo. Sigonio pone a quest’anno i censori Marco Emilio Scau- 10 e Marco Livio Druso (a). Ambi erano personaggi consolari, e Plutarco nelle sue Quistioni romane dice che furono colleglli nella censura. Marco Emilio Scauro fece costruire la via Emilia ed il ponte Emiliano (3). Si spedisce nella Gallia narbonese il console Silano contro i Cimbri che minacciavano di prossima invasione l’Italia: egli è vinto, e i Cimbri mettono a sacco tutti i paesi che ubbidivano alla repubblica oltre l’Alpi, vale a dire la provincia romana. Abbisognava ai Romani di chi vendicasse la fiera ingiuria ricevuta in Numidia, che dopo il fatto delle forche caudine non avea avuto altri esempii. Questo vendicatore fu rinvenuto in Metello collega di Silano. Egli nè si lasciò abbaccinare dalle proposizioni di pace, uè corromper dai doni; attaccò il nemico, lo vinse sulle sponde del (1) Annali ili ¡Vlacquer p. 3ig. Veili Sallustio. (2) Sifionii opera t. i p. 4*8* (3) Ved. Sesl. Aurelio Vittore de viris illustribus can. 72 Strabone nella versione francese t. 2 p. 137.