DELLA STORIA ROMANA 441 de dementici 1, i5 lo chiama -T. Ario, c da Valerio Massimo, 7, 8, vicn nominato T. Mario. Loliio è sconfitto da’ Sicambri. V’ebbe più ignominia che perdita. L’aquila della quinta legione cadde iti potere del vincitore. (Tacit. ann. 1, 10). Augusto si reca nelle Gallie per achetarc le turbolenze destatesi. 73g di Roma, i5 avanti l’era nostra. Consoli : .Marco Livio Druso Libone, Lucio Calpm-nio Pisone. (Dione Cassio lib. 54 p. 535). 740 di Roma, ^4 avanti l’era nostra. Consoli : Marco Licinio Crasso ,• Gneo Coiticlio Len-tulo (Dione Cassio lib. 54 p. 537 )• Questo Lentulo èra figlio di Gneo: è, dunque diverso da quello fu console Panno 736 ch’era figlio di Lucio. Tutte le nazioni ebe abitavano le Alpi sono domate, e s’inalza su quelle montagne un trofeo. (Plin. 3, 20). 741 di Roma, i3 prima dell’era nostra. Consoli: Tiberio Claudio Nerone, figlio dell’ imperatrice Livia, Publio Quintilio Varo. (Dione Cassio 1. 54 pag. 539). Morte di Lepido (Marco) grande póntefìcc. Augusto viene eletto iji sua vece, e dà alle fiamme 10 mila volumi di profezie, non riserbando'che i soli libri ’sibillini (Suetonio). Marco Agrippa è rivestito per cinqu’ anni del poter tribunizio. * 742 di Roma, 12 avanti l’era nostra. Consoli .-«Marco Valerio Messala Barbalo Emiliano, Publio Sulpizio Quirino (V. Tacito ann. 3, 48)- Pagi nel suo Apparatus ad Baromi an/iales §. 125