DELLA STORIA ROMANA 179 altri anni, mentre al contrario si accavalcano tra loro, nè 1’ ultimo editore di Si gonio si diede la briga di calcolarne l’esatta loro rispondenza } come fatto aveano Albert e i Benedettini. Velleio Patercolo sembra opporsi a Sigonio ove asserisce che i censori L. Cassio Longino e Gn. Serv. Copione vennero attuati in quest’ anno (1). E veramente egli li colloca 155 (2) anni prima di quell’annalista, e siccome si sa aver lui scritto l’anno 7b3 di Roma, cosi questi 155 anni risalirebbero al 62b di Roma; ma risolve-rassi di leggieri una tale difficoltà col mezzo della duale corrispondenza. Difatti l’anno 628 cominciò nel mese di luglio dell’ anno 127 avanti l’era nostra, c finì il i3 luglio dell’anno 126, laddove il 783 di Roma comincia al i.° gennaio; quindi all’epoca in cui scriveva Velleio Patercolo mancavano 155 anni prima di giungere all’ era cristiana contando dal i.° gennaio dell’anno 126, con questo però che 1’ ultima metà di quest'anno facea parte della prima del 629 di Roma. La data di Velleio Patercolo non altro significa per conseguenza non che i censori di cui egli parla entrarono in carica in quest’ultima metà, lo che è conforme al vero, poiché anche i consoli del-1’ anno 629 cominciarono le loro funzioni in cotesta seconda metà. Vedremo all’anno 631 un nuovo esempio di questa foggia di contare di Velleio Patercolo ed ivi resterà dimostrato senza più come questo storico sembri che anteeipi di un anno gli avvenimenti che sono anteriori al-1’anno 45 della nostra era, ossia all’era giuliana. Anche da Cicerone nel suo Bruto sono nominati i consoli di quest’ anno , come lo sono da Censorino , da Giulio Obsequente, da Cassiodoro, da Mariano e dai Fasti Siculi. Pare che Lucio Aurelio Oreste sia il figlio di colui eli era stato console l’anno 597 di Boma, portante lo stesso prenome. Quello dell’anno attuale, incaricalo della guerra di Sardegna, ebbe a questore Caio Sempro- (1) C. Velleii Patercuìi hist. Hannoverae i8i5 p. 68, II, io. (2J L’edizione Variorum 1669 p. 82, dice 167, e nel corrige i5/|, ciò che metterebbe Velleio Patercolo in accordo con noi; ma egli non motiva punto siffata correzione mentre l’edizione qui citata cita Lenissimo la sua lezione l55.