254 COMPENDIO CRONOLOGICO chc si dava nella pubblica piazza. La più parte dei magistrati fecero erigere tutto all1 intorno delle loggie per darle a pigione. Caio ordinò die fossero tosto demolite onde i poveri potessero approfittare di quello spazio per veder lo spettacolo gratuitamente e siccome nessuno volle dar retta ad un tale comando, egli nella notte chc precedette cotesti ludi, tratti seco tutti i legnaiuoli e gli operai che aveva a sua disposizione, fece gettar abbasso tutti que’loggiati, e alla mattina susseguente mostrò ai poveri sgombro il luogo per uso loro. Questo procedere che fu riguardato dal popolo come una prova di coraggio e di fermezza ne’suoi proponimenti destò molto malumore nei colleghi di lui, a cui parve uomo violento e temerario senza limiti (i). I combattimenti dei gladiatori dalla Grecia, o giu-st’ altri, dalle provincie asiatiche, eransi introdotti nefl’E-truria, e quinci in Roma. Una usanza così barbara fu istituita dapprima per tener luogo delle vittime umane cui dai Fenicii, ed altri popoli antichi venivano imolate sovra le tombe o presso il rogo de’loro antenati, coll’ i-dea superstiziosa cne le ombre dei morti si compiacessero dell effusione di umano sangue. Anche le nazioni incivilite adottarono poscia un così mostruoso sentimento. Era questo secondo esse una sp<*ie di tributo chc richiedevano i morti dal canto dei viventi; ma per onestare la loro barbarie, esse introdussero 1’ uso dei gladiatori, ch’e-rano uomini condannati dall’ autorità sovrana a sgozzarsi tra loro. Nella prima istituzione i combattimenti, di cui si tratta, si limitavano alle occasioni dei funerali de’ grandi, ma indi a poco s’impiegarono pure ad onorare le esequie dei privati. Quelli che possedevano facoltà a ciò bastanti, aveano cura d’ordinario di assegnare nel loro testamento una determinata somma ad una lotta di gladiatori, come il miglior mezzo onde trarre numeroso corteo ai propri funerali. Il primo spettacolo di gladiatori, chiamato dai Romani Muiius Gladiatorium, fu dato a Roma P anno 490 di questa città da M. e D. Bruto alla (1). Plutarco, Vita ilei Gracchi c. 4^-