DELLA STORIA ROMANA 37 Tribuni del popolo: M. Claudio Marcello, M. Ciucio Alimento, Gn. Bebio (Tito Livio 1. XXIX c. 20 e 3^} Val. Mass. 1. VII c. 2 ri. 2). 2o5. - 204. Quindicesimo anno della guerra ( Tito Livio I. XXIX c. i3 ). Sesto anno dopo il 5.9 consolato di Fabio dell’anno 5/f5 (Tito Livio c. i5). Il senato sopra rapporto de’ suoi deputati i quali aveano trovato in Sicilia l’armata e la flotta di Scipione nel miglior stato, permette a questo proconsole di portar la guerra in Africa (Tito Livio c. 22). Frattanto giungono in Siracusa ambasciatori di Siface, per dichiarare a Scipione che cotcsto principe al momento del suo maritaggio con So-fonisba , figlia di Asdrubale, avendo fatto un trattato colla repubblica di Cartagine , rinunciava all’ alleanza di Scipione, e che se i Romani attaccassero l’Africa, egli combatterebbe per la sua patria e per quella di Sofonisba (Tito Livio cap. 23 e ify. Scipione temendo di scoraggiare la sua armata, la trae in inganno e gli annuncia che Siface si lagna di sua lentezza (ibid.), poi passa in Africa , sbarca al bel promontorio , conduce verso Utica le sue legioni , e invia la squadra alle spiaggie di questa città. All’ indomani segue combattimento tra i posti avanzati di Scipione ed un corpo di cavalleria nemica, che si avvicinava colla mira di sturbare lo sbarco. I Cartaginesi vengono ricacciati} Mas-sinissa, respinto da’suoi Stati, giunge al campo di Scipione il giorno dopo con dugento cavalli (Tito Livio c. 27 c 29). Annone figlio di Amilcare alla testa di qua-tro mila uomini di cavalleria, si chiude nella città di Saleca nella state ( Tito Livio c. 34). Battaglia tra Scipione ed Annone. Massinissa caracolando sino alle porte di Saleca, e battendosi in ritirata, trae i Cartaginesi sino ad alcune colline, ove Scipione tenea appiattata della cavalleria. Annone e la più parte de’ suoi soldati sono uccisi (T. Livio c. 34). Scipione forma l’assedio di Utica al principiar dell’autunno (V. qui in seguito): egli era rimasto per quaranta giorni davanti questa piazza, giusta Tito Livio (c. 35), quando l’arrivo di Asdrubale figlio di Gisgone con truppe levate di fresco, 1’ obbliga a sos-