DELLA STORIA ROMANA a53 stassero in Roma. Era questa una vera dichiarazione di guerra, alla quale però non sembra fosse disposto gran fatto il tribuno poiché non adempiè alle sue promesse. E in fatti venne sotto i suoi occhi tratto prigione dalle genti del console uno de’ suoi amici ed anche suo ospite senza eh’ egli si sia preso cura di menomamente proteggerlo, sia perchè temesse coll’ inutile sua opposizione di far conoscere di quanto erasi minorato il suo potere, ovvero, come dice egli stesso, perchè non volesse somministrare a’suoi nemici un pretesto di prender l’armi, a cui si sarebbero lietamente appigliati onde manifestare i rei disegni contro di lui concepiti (i). Eu allora senza dubbio che il console Fannio pronunziò contro Caio Gracco un’ aringa la quale parve sì bella che taluni 1’ attribuirono a Caio Persio , uno degli uomini a quel tempo più dotti tra 1 Romani, e quel desso di cui il poeta Lucilio temeva la critica. Altri sospettano che sia stata ritoccala da diverse mani. Cicerone per altro asserisce (2), che non potevasi senza ingiustizia dar fede alle voci che correvano su questo proposito : i.° perchè, l’uniformità dello stile forma una prova contro coloro i quali pretendevano che quel discorso fosse stato composto da più penne: 2.0 perchè il silenzio di Gracco decide in favore di Falcio mentre questo tribuno non avrebbe mancato di usare recriminazione , rimproverando al suo avversario di non essere che l’organo di Persio, e di far pompa di un’ aringa di cui ad altri apparteneva il merito. Finalmente per detta dello stesso Cicerone, i talenti che si erano sino allora riconosciuti in Fannio per parlare in pubblico guarentivano sulla sua capacità e sul suo gusto in fatto di tomponimenti oratorii (3). Del rimanente, Fannio non fu già il solo che dopo essere stato 1’ amico di Gracco ne sia divenuto nemico, ma nel tempo di che parliamo egli la ruppe interamente co’ suoi colleglli. Ecco quale ne l'u il soggetto. Doveva il popolo intervenire ad un combattimento di gladiatori (1) Plutarco, Vita dei Gracchi c. 4^« (2) Nel 1. 2 tleir oratore. (3) Catrou e Piouillè l. 13 p. 49^*