172 COMPENDIO CRONOLOGICO re di ogni specie, la cui conoscenza è richiesta dalla storia e eh’ è poi assolutamente indispensabile per la storia antica. A compimento quindi delle tavole metrologiche par-lerem qui dei pesi, dei quali nel corso del nostro lavoro ci parve essere necessario di dare un qualche maggiore sviluppamento. Dei pesi romani. La libbra romana, libra, era suddivisa come tutte le unità, in dodici parti, come è detto nel discorso preliminare. I nomi c i rapporti dei piccoli pesi erano in generale quelli delle parti dell’ asse : solamente per l’ottava parte d’ oncia o la metà del sicilico usavasi 1’ espressione di dramma, presa dai Greci ; siccome pel terzo d’ oncia, o per due sestule si aveva la voce di duella. Ciò che viene espresso dai versi seguenti : Draclimam si gemines, aderii, (pieni dicere audis Sicilicus : draemnae scriptum si adjeeero, fiei Sextula cjuae fertur: nani sex his micia constat. Sextula (juam dupla est, veteres dixere duellarli Prisciano v. 20. Di tal guisa la libbra era calcolata dodici oncie, l’oncia otto dramme, e la dramma tre scrupoli : vediamo questa divisione ancora in uso oggidì per la libbra farmaceutica. Essa dai Romani propagossi sino a noi (1). Dai versi di Prisciano risulta ehe prendendo lo scrupolo per unità, avrassi per La dramma, tre scrupoli La sestula, quattro scrupoli, ossia una dramma più uno scrupolo. Il sicilico, sei scrupoli o due dramme. La duella, otto scrupoli 0 due sestule. (1) Tiattato d’Ideler sulle misure.