DELLA STORIA ROMANA i73 La semuncia, dodici scrupoli, due sicilici o tre sc-stule ossia quattro dramme. L’oncia ventiquattro scrupoli, o due semuncie o tre ducile, o quattro sicilici o sei sestule, ovvero otto dramme. La libbra 288 scrupoli, 0 dodici oncie, 0 trentasei ducile, 0 quarantotto sicilici, 0 72 sestule, ossia g6 dramme. Corifronto dei pesi romani con quelli di Francia. Per essere la libbra romana suddivisa in dodici parti, queste, per quanto dice Paucton, (1) devono essere calcolate di 12 in 12, valutando l’oncia a 526 grani francesi: egli porge delle tavole calcolate dietro siffatta scala, e siccome la facilità di consultarle nella sua opera potrebbe indurre in errore quelli clic volessero farne uso, ne vengono qui rapportate di più precise. Abbiamo detto che la scstula era la sesta parte del-1’oncia: essa accennava lo stesso peso del tetragramma dei Greci. Claudio Boutcroue (2), dotto antiquario, non valuta questo peso che ad 83 grani di Francia, ed è di avviso che lo scrupolo, ossia gramma corrisponda soltanto a 20 grani e tre quarti del peso francese di marco. La sua opinione è basata sopra gran numero di fatti: ove si creda doverla adottare sull’ esempio di un autore più moderno e più esatto che non è Paucton, di cui si parla, risulterà che la libbra romana pesa 5gy6 grani, 1’ oncia 4g8, e lo scrupolo 20 e tre quarti (3). Si avrà quindi la tavola seguente: (1) Metrologia pag. 761. (2) Morto nel 1680. Vedi il suo art. nella Biograf, unir. toni. 5 png. 4oa. , ^ (5) Storia delle monete del marcu. Garnier t. 2 p. a65.