4io COMPENDIO CRONOLOGICO Mario scelti tra i più detestabili banditi d’Italia: essi portaronsi ad eccessi tali di ogni genere che convenne finalmente risolversi a sterminarli ; perciò notte tempo furono sorpresi ne’loro quartieri ed uccisi tutti a colpi di frecce. Tra le vittime che Mario immolò alla propria vendetta contavansi P orator Marc’Antonio, che cavò lagrime da’ suoi stessi assassini: il senator Publio Crasso che si diede la morte dopo di aver veduto trucidato sotto i suoi occbi uno de’ suoi due figli ; Quinto Lutazio Catulo che trionfato aveva dei Cimbri in compagnia di Mario; Cornelio Menila eh’ era stato sostituito a Cinna, e avea generosamente abdicato al momento che il senato capitolò con quest’ultimo. Merula era gran sacerdote di Giove (i) : egli si fece recare al tempio di questo nume, e segare le vene morendo sul seggio pontificale sul quale non si assise più alcun romano se non 77 anni dopo lui. I teschi insanguinati e gocciolanti dei senatori furono trasportati sulla tribuna delle aringhe, ove, giusta P espressione di un antico scrittore , continuarono a formare una spezie di muto senato che gridava ancora vendetta. Cinna dal canto suo troncar fece il capo a Gneo Ottavio di lui collega nel consolato. Egli si designò console per 1’ anno seguente, associandosi di propria sua autorità a collega Mario (2) ; ma era bene a prevedersi che un potere stabilito su basi siffatte non poteva esser durevole e che breve riuscir doveva la dominazione di Cinna (i). Siila era partito per l’oriente sino dal principio dell’anno in qualità di proconsole alla testa di cinque legioni (4), ed abbiamo nell’anno precedente fatta menzione di ciò che a lui avvenne. 668. di Roma, 87-86 avanti l’era nostra. Consoli: Lucio Cornelio Cinna II, Caio Mario VII. (1) Flamen. dialis. Veti. Tàcito Ann. Ili, 58. (2J Annali di Alacquer p. 541. ¿3) Tacilo Ann. I, 1. Auuuli di Macquer [>. 541.