DELLA STORIA ROMANA 407 re di Siila e del senato; perloche il padre ed il figlio imbarcatisi nel momento che una truppa di soldati andavano a piombar sopra di loro, passarono l’inverno percorrendo le isok vicine all’Àfrica. L’ejempio dato da. Siila di affezionarsi troppo strettamente i soldati era pernicioso e divenne contagioso al-1’ estremo. Non vi fu cosa in seguito più ordinaria che di udire ad intitolarsi le truppe siccome i soldati del tale o tal altro generale e non più come soldati della repubblica. Il proconsole Gneo Pompeo Strabone die’ ordine alle sue milizie di assassinare il console Quinto Pompeo che veniva a prendere il «suo posto (1), rendendolo la vittima di un sacrificio da lui intrapreso giusta l’uso. Siila atterrito da questa nuova mosse per la Grecia*. Sua figlia avea sposato il figlio del suo collega (1). Pompeo Strabale finse di non avere alcuna parte nell’ assassinio del console: anzi imprecò contro gli uccisori , senza curarsi per altro di scoprirli nè di vendicarne il misfatto (3). Il giovine Pompeo figlio di Strabone , in età allora di anni diciottoj protesse pur egli la guerra civile (4). Più dissimulatore di Mario e di Siila, non fu meno di loro ambizioso. Da quell’ epoca non fu più combattuto in Roma se non per darsi un padrone (5). Guerra di Mitridate. Gli Ateniesi si uniscono "con lui contro Siila (6). Per ordine di quel re vengono trucidati que’ cittadini romani che ritrovavansi sparsi per tutto il continente, e in tutte Pisole dell’Asia. Alcuni poterono salvarsi a Coo, i cui abitanti si distinsero in quel-l’occasione pel loro attaccamento alla città di Roma (7). Questi insulari resero parecchi servigi ai Romani, e (1) Annali di Macquer p. 338 e 35g. Vedi Plularco Vite di Mai io di Siila e di Pompeo. (2) Cronologia di Simson pars setta p. 42* /(3) Slor. univers. di D. Caluict t. 3 p. 68o* (4) Tacilo Ann. Xlll, o. , (5j Idem Slor. li , 38. (6j Idem Ann. il, 55. ('7) Idem Ann. IV, J 4*