204 COMPENDIO CRONOLOGICO multa di due mila assi. Per quanto sembrasse ingiusto il giudizio, Menenio non potò sopravvivere a questa ignominia. Egli morì, e il sentimento d’ onore sotto il quale suc-combette, lo fece compiangere dal popolo che lo avea condannato (Dionigi di Alicarnasso, e Tito Livio). Consoli: P. Valerio Poplicola , C. Nauzio Rutilo o Rufo, entrano in carica il i.° agosto romano 279, 3 luglio giuliano 475. 475.-474-1 consoli colla mira di convalidare la pratica che il popolo avesse a dar giudizio sui consoli precedenti, tacciano d’imprudente Servilio pel fatto del Gianicolo. Egli comparisce nei comizii, e si difende con nobiltà e fermezza. 11 suo collega Virginio per giustificarlo attribuisce a lui tutto P onore della vittoria e impiccolisce la propria gloria onde far maggiormente risplendere quella di Servilio. Egli viene assylto dal popolo. Tale avvenimento che accadde nei principii del consolato presente e avanti il mese di febbraio, ultimo mese allora dell’anno, fece riguardar dai patrizii 1’ anno stesso siccome avventurato , e dai pontefici venne aggiunta un’ intercalazione straordinaria. Guerra de’ Veienti e de’Sabini incoraggiati dall’esempio degli Etrusci nel fatto del Gianicolo. Essi determinano di portarsi all’ assedio di Roma. Il console Valerio marciando rapidamente onde prevenirli, attacca, la stessa notte in cui giunge, il campo dei Sabini , poscia quello dei Veienti, s’impadronisce di tutti e due e ritorna in Roma. Trionfo di P. Valerio Poplicola sui Veienti e i Sabini alle calende i.° maggio romano dell’anno seguente 280 (Fasti capitol. ) 16 aprile giuliano dell’ anno 474 av- G. C., il solo mese di maggio che siasi verificato nel consolato di Valerio. Terminata in tal guisa la guerra d’ Etruria , il console Nauzio che comandava un’ armata d’osservazione per proteggere il paese dei Latini e degli Ernici, ne scaccia gli Equi ed i Volsci che vi erano penetrati, gl’ insegue sulle lor terre e le pone a guasto , mette il fuoco alle spiche ormai gialleggianti e ritorna a Roma sul finire dell’anno consolare (Dionigi di Alicarnasso lib. IX p. 593). L’anno consolare finiva per-