DELLA STORIA ROMANA 383 Continuazione della guerra dei Tarquinati. Vengono attaccati pure i Falisci per punirli della libertà accordata loro dai magistrati di passare al servizio dei Tarquinati , c del dato rifiuto di consegnare i nemici che si erano ritirati nelle loro città dopo la disfatta del console Fabio. battaglia vinta da Marzio sui Privcrnati. Assedio e presa della loro città. Trionfo di C. Marzio su di essi il giorno delle calende (i.°) di giugno romano di quest’anno 3i)7. (Fasti Capitolini) i.° giugno giuliano dell’anno 357 av. G. C. Niun fatto militare del suo collega Gii. Manlio, avverso ai Tarquinati e ai Falisei. Legge proposta da questo console nel campo presso Satrica ( Sutrio ) per devolvere a profitto della repubblica il ao.° del prezzo degli schiavi clic si francano. Questa tassa utile allo Stato venne approvata dal senato \ ma ai tribuni parve pericoloso l’esempio, e proposero una legge per vietare sotto pena di morte d’ indurre il popolo a deliberare fuori di città e de1 luoghi destinati pei comizii. Giudizio di C. Licinio Calvo Stolo , autor della legge che vietava a qualunque cittadino di possedere oltre cinquecento ar-penti di terra. Accusato da Popilio Lenate di aver voluto, coll’emancipare suo figlio e dargli la metà de’suoi averi, deludere cotesta proibizione, viene condannato alla multa di dieci mila assi imposta dalla legge (Valer. Mass. I. Vili cap. 6 n.° 3). Consoli : M. Fabio Ambusto II, M. Popilio Lenate II, entrano in carica il i5 marzo romano 3g8, G marzo giuliano 356. VENTES1MOSESTO DITTATORE C. MANLIO RUTILO , primo dittatore plebeo. 357.-356. Le mire lasciate intravedere dai tribuni col portar la legge della riduzione degli interessi, di af- fezionarsi il popolo e di nuocere ai patrlzii, determinarono