3a8 COMPENDIO CRONOLOGICO non aveanvi clic quarantaquattro nomine a questa magistratura. Quindi dal calcolo di Tito Livio non consegue altramente die si debba escludere P interregno, ma soltanto sopprimere nel suo calcolo un anno che non ha verun rapporto coll’ oggetto eh’ egli si proponeva. La prova chiara e precisa della durata della tregua dei Ve-ienti, presa nello stesso Tito Livio, deve prevalere in confronto dell’ induzione che si vuol trarre dal passo, Eer lo meno equivoco , di cotesto autore nell1 aringa tri-unizia. Tribuni militari: C. Duilio , L. Atinio Longo , Gn. Gemizio Avcntinense, M. Veturio Crasso Cicurino, M. Pomponio, Volcro Pubblio Filone, entrano in carica il i.° ottobre romano 35C> , 19 settembre giuliano 398. 395).-398. Il tribunato militare, giusta la maniera di pensar dei patrizii, viene per la prima volta prostituito a1 plebei : atteso il rigor dell’ inverno , che nel clima temperato di Roma fu così eccessivo che i ghiacci impedirono la navigazione c il commercio, i pontefici riguardarono P anno come malaugurato , e si determinarono di abbreviare il civile e il tribunizio, ommettendo l’intercalazione nel mese di febbraio (V. ciò che avviene alla fine «li quest’ anno ). Nondimeno la condotta moderata dei plebei elevati al precedente tribunato militare, aumentò la soddisfazione del popolo e diminuì l’animosità del senato , di guisa che altri pur plebei vennero eletti nell’ anno presente a questa magistratura. M. Vetturio fu il solo dell’ ordine patrizio, che fu ad essi associato. Pestilenza in Roma. Festa celebrata per la prima volta nel tempio, dopo consultali i libri sibillini per placare la collera degli Dei. Questa festa fu chiamata Lettistemio. Rattagliaa Veja. I Capenati e i Falisci venuti di nuovo in soccorso dei Veienti, attaccano le linee degli assediatiti come fatto aveano per Pinnanzi, e gli assediati fanno nel tempo stesso una sortita. La rimembranza della condanna a cui andarono soggetti Sergio e Virginio fa che dai generali venga osservata la concordia. I nemici furono respinti ed ebbero lotte perdila. Inquietudine dei senatori pei prossimi