»58 COMPENDIO CRONOLOGICO posti in rott^ i Volenti, invece che inseguirli, essa ri-tonia nei propri accampamenti con tanta mestizia, come se fosse stata sconfitta e obbliga il console a ricondurla in città (Dionigi ili Alicarnasso , e Tito Livio). Consoli: Gn. Manlio Vulso o Cincinnato, M. Fabio Vibulauo II, entrano in carica Pii settembre romano 274■> 26 luglio giuliano 48°- 481.-480. Quanto più era avverso al popolo il nome di Fabio, tanto più il senato si accaloriva a conservare nel consolato la sua famiglia. I Veienti e gli altri popoli Strusci resi arditi dalle dissensioni dei Romani e dal rifiuto dell’armata d’inseguir il nemico, speravano di vincerli. Il tribuno Pontificio che imitando l’esempio d’ Icilio vuole opporsi alla leva delle truppe, non ottiene esito più felice. Il senato eccita contro di lui gli altri tribuni, e le legioni vengono reclutate in quest’ anno coi mezzi stessi dell’ anno precedente. I consoli di nuli’ altro tanto temevano quanto dei soldati. Accampati alla vista del nemico, provocati dai suoi discorsi, e incessantemente travagliati, domandano di venir condotti alla pugna, ni possono ottenerlo. Concepiscono perciò il sospetto che si dubiti del loro coraggio. Finalmente i consoli li dispongono in battaglia dopo però aver ottenuto da essi il giuramento di ritornar vittoriosi. Vittoria de’ Romani P anno di Roma 275. Essa costò loro molta gente; Gn. Manlio console, Q. Fabio consolare e fratello dell' altro console rimangono uccisi , e il console M. Fabio è gravemente ferito. Nonostante egli prende il campo al nemico. riconduce a Roma la sua armata, e rifiuta il trionfo, non volendo mescere 1’ allegria generale e la personale sua gloria col lutto della repubblica e della propria famiglia. La sua moderazione gli fece più onore die conferito non gli avrebbe il trionfo. Si distribuirono i feriti per le famiglie eli’erano maggiormente in istato di averne cura. 11 più di essi fu accolto dai Fabii, e in nessun altro luogo vennero meglio assistiti. L’umanità usata da questa famiglia le riconciliò il popolo. Fabio clic attesa la sua ferita era rimasto solo console dopo la morte di Manlio,