DELLA STORIA ROMANA 329 comizii. Non solamente conferivasi al popolo la suprema magistratura , ma n1 era presso clic spogliata la nobiltà : dopo di aver eccitati i patrizii più rispettabili a brogliarla, il senato rappresenta al popolo il rigore eccessivo e prodigioso dell’ultimo inverno, e la pestilenza dell’ anno attuale, come contrassegni evidenti dello sdegno degli Dei, a placar i quali era scritto nelle pagine divine doversi celebrare nuove solennità , soggiugnendo che 1’ indignazione degli Dei non può avere altro motivo che l’irreligione in cui si cadde (Tue anni avanti permettendo nei comizii tenuti sotto i loro auspicii e protezione che venissero prostituite le dignità pubbliche e turbato l’ordine degli Dei stessi stabilito tra le famiglie. Il popolo per venerare la nascita ed il merito eminente, e più ancora per iscrupolo di religione , nominò solo patrizii. Tribuni militari: L. Valerio Potito V,L. Furio Me-dullino III , M. Valerio Massimo , M. Furio Camillo II , Q. Servilio Prisco Fidenatc II, Q. Sulpizio Camerino II, entrano in carica il 1.“ ottobre romano 35^, 8 settembre giuliano 397. 398.-397. Devastazione dell’agro dei Falisci fatta da Valerio Potito , e di quello de’ Capenati da Camillo , intanto che altri tribuni militari ne accelerano P assedio. L’improviso ingrossamento del lago d’Alba avvenuto istantaneamente in mezzo all’estrema siccità della state, e senza alcuna pioggia, è riguardato dai Romani in conto di prodigio, e attira tutta la loro attenzione. Un Veiente tenuto per abilissimo nell’ arte della divinazione, avea detto in una di quelle conferenze che han luogo di sovente tra gli assedianti e gli assediati , che i Romani non si renderebbero padroni di Veja se non dopo aver fatte scolare le acque del lago. Un giovine soldato romano, ciò inteso, trascina 1’ indovino fuori di città, lo allena , e siccome era più di lui robusto , lo alza dal suolo, e lo presenta al generale che lo fa condurre in Roma. Il Veiente mostrando rincrescimento per avere colla sua imprudenza tradito gli interessi della propria patria , persiste nella vantata sua predizione , e il Tom. IV. ji'