a7o COMPENDIO CRONOLOGICO per procedere alla ripartizione agraria. L’ anno benaugurato per lo ristabilimento della pace tra i due orinili della república, íu secondo noi prolungato con una doppia intercalazione straordinaria aggiunta. Pochi plebei acconsentirono di partire per Anzio : essi amavano più ili domandar terre a Roma che possederne altrove. La colonia fu completata dai Latini e dagli Ernici , novelli cittadini. Guerra degli Equi e dei Sabini. La pace è accordata da Fabio agli Equi, a condizione della loro sommissione ai Romani, e del militare servigio in qualità di ausiliarii. Emilio saccheggia le terre dei Sabini. Consoli : Sp. Postumio Albo Rcgillense, Q. Servilio Prisco Structo lì , entrano in carica il i.° agosto romano 288, i.° ottobre giuliano 466. 466.-4^5. Gli Equi violano la pace loro accordata, danno ricetto e proteggono i profughi d’ Anzio che avea-110 preferito di abbandonare la loro patria , piuttosto che rimanere sotto l’inspezione e la dipendenza d'e’ coloni romani. Per non aver essi altro mezzo onde sussistere; rinforzati dagli Equi faceano scorrerie sulle terre dei Latini ed anche su quelle di Roma. Viene intimato agli Equi di cessare da questo pubblico ladroneccio , c di consegnarne gli autori, ma essi lo ricusano. Si dichiara quindi la guerra. Servilio n’ è incaricato , ma il milite romano giunto sul territorio nemico viene colto da morbo per cui non può nè combattere nè uscire dagli accampamenti. Dedicazione del tempio del Dio Fidio fabbricato da Tarquinio il Superbo. 11 console Postumio chiamato per tal ceremonia la celebra il giorno delle none 5 giugno romano del seguente anno 281), 10 agosto giuliano 1’ anno av. G. C. 4^5, il cui mese di giugno cadeva sotto questo consolato. Consoli: Q. Fabio Vibulano II, T. Quinzio Barbato Capitolino ili, entrano in carica il i.° agosto romano 289, i3 ottobre giuliano 465. 465.-464- Continuazione della guerra degli Equi.