464 COMPENDIO CRONOLOGICO che i polli non avessero voluto mangiare. I nemici staccano alla volta di Cominio venti coorti delle loro truppe. Papirio ne avverte il suo collega, ordina a Sp. Nauzio tli condurre alcune truppe di alleati coi muli dell’armata sopra un’ altura vicina, e di farle poi comparire lorchè si fosse nel calore del combattimento. Scrupoli e dispute tra le guardie de’polli sacri, sulla frode commessa nell’annuncio degli auspicii. Papirio, che ben lo sa, prende pel più felice degli auspicii la dichiarazione che gli fu fatta dal-l’ufficiale incaricato di questa sacra funzione, e dà il segnale del combattimento. Quando questo è già incalorito, Sp. Nauzio si mostra dall’ altura, e al vederlo i Sanniti, obbliando e sagrifizii c giuramenti, si danno alla fuga, il loro campo fu preso ed essi perdettero oltre trentamila uomini uccisi e quasi cjuattromila rimasti prigionieri. La loro cavalleria si ritiro a Boviano, e la fanteria ad Aquilonia. Questa è la vittoria più compiuta della campagna presente dopo quella di L. Papirio Cursore, padre del console. Carvilio prende Cominio. Le truppe di rinforzo spedite dai Sanniti d’Aquilonia a Cominio, essendo state eontrammandate, e ritornando dietro i loro passi al momento, in cui seguirono i due fatti d’arme, non furono presenti nè all’uno nè all’ altro di questi e si rifuggirono a Boviano. Pubbliche preci a Roma pel corso di quattro giorni, onde ringraziare gli Dei di questi successi fortunati. Progetto dei due consoli di continuar la guerra attaccandone le piazze, e di lasciare in tal guisa ai loro successori suddito il Sannio. Ribellione degli Etrusci, e dei Falisci, ancora più vicini a Roma. Intanto Carvilio prende ai Sanniti Volana, Palumbino ed Ercolano. Ordine ai consoli di trarre a sorte quale di essi passerebbe colla sua armata dal Sannio nell’ Etruria. La sorte cadde sopra Carvilio: i suoi soldati ne restarono contentissimi, dice Tito Livio, perchè cominciavano di già a soffrire con pena nel Sannio il rigore del freddo. Carvilio colle sue legioni passa per Roma. Trionfo di questo console sui Sanniti agli idi (i3) di gennaio romano dell’anno seguente 462 ( Fasti Capitolini), 8 dicembre giuliano dell'anno 293 av. G. C. Papirio che formava l’assedio di Sepine, prova sulle prime della resistenza, ma finalmente se ne rende padro-