DEGLI IMPERATORI DELLA CHINA i7 La China era allora divisa in nove provincie, ed egli si mise a visitarle onde conoscerne l’estensione e le forze, e antivenire agli abusi che potevano introducisi. Quattro governatori clic nelle sue visite trovò ribelli a’ pro-pni ordini, provarono il rigore della sua vendetta, e furono condannati all’esilio. Contento della condotta di Cium, YaO s’applaudì della scelta che avea fatto di esso a suo collega, e riposò sopra di lui interamente intorno la cura dell’amministrazione. Morì l’anno 2258 av. G. C. in età di centoquindi-ci anni nel 99." del suo regno ed il 28.0 da clic s’era associato Climi. Il suo popolo portò lo scorruccio per lo spazio di tre interi anni. 2255. av. G. C. (23." anno ping-su del 3." ciclo ), Cliun, collega di Yao nell’impero divenne il suo successore e s’astenne durante i tre anni di lutto che seguirono la morte di questo principe, dall’indossare le insegne imperiali. Egli, come si è veduto, avea diviso, vivente il suo predecessore, in nove provincie la China. La popolazione rlie andava di giorno in giorno aumentando, rendendo insufficiente tale ripartizione , ne fece una nuova, che portò sino a dodici le provincie, a ciascuna delle (inali prepose un governatore scelto di consenso dei grandi. Ma questa nuova ripartizione non sussistette lunga pezza, e si ebbe ricorso alla precedente. Cliun pensò in seguito di stabilire dei tribunali relativi ai differenti affari dell’ impero. Col parere del suo consiglio egli mise Yu alla testa de’ ministri. Questi prosteso a terra procurò ma invano di esimersi dall’accettar tale impiego. Cliun non limitò a queste dimostrazioni di stima il suo attaccamento per Yu, che volle ancora dividere sccolui il trono, e nell’anno trentesimoquiuto del suo regno lo fece riconoscere da tutti i grandi in numerosa assemblea appositamente tenuta. Non v’ebbe che il solo Yeau-miao, spirito torbido, che ricusò di acconsentire a questa scelta. L’imperatore Cium avendo pel corso di due anni sospesa la sua vendetta onde dar tempo a questo ribelle di rientrare nel dovere, spedì finalmente Yu alla testa delle sue truppe per domare la sua ostinazione. Tom. IV. »