COMPENDIO CRONOLOGICO porre un’ intercalazione straordinaria. Mosse dei Latini malcontenti nel vedersi spogliati di una parte delle loro terre. 1 due consoli si portano ad attaccarli , li pongono in rotta e prendono il loro campo. Mentre Publilio cui apparteneva il comando nel giorno della battaglia, riceve le sommissioni dei popoli vinti, Emilio, di lui collega, marcia contro gli abitanti di Pedum i quali protetti da que’di Tivoli, di Prcneste, di Vellctri, e eli Lavinio, popoli del Lazio , e assistiti dagli Anziati, persistevano nella ribellione. Emilio obbligati avendoli a ripiegarsi , investi la città di Pedum. Trionfo di Q. Publilio sopra i Latini, agli Idi (i3) di gennaio romano, del seguente anno 4|6* (Fasti Capitolini), 16 febbraio giuliano dell’anno 338 av. G.C. Dopo tale trionfo Emilio, abbandonato P assedio , si affretta di ritornare a Roma e domanda lo stesso onore. Il senato glielo ricusa. Sediziosa condotta di questo console , sostenuta dal suo collega plebeo. Ordine del senato di nominare un dittatore col pretesto della ribellione dei Latini , ma in realtà per liberarsi dei consoli. Emilio che aveva allora il potere, nomina il proprio collega , il quale scelse I). Giunio Bruto per maestro de’ cavalieri. Leggi proposte dal dittatore. Esse quanto sono favorevoli al popolo, altrettanto riescono pel senato mortificantissime. Consoli: L. Furio Camillo, C. Menio, entrano in carica il 3o maggio romano 4*6, 3o giugno giuliano 338. 338.-33y. Ordine dato ai due consoli di far immediatamente P assedio di Pedum, cui Emilio avea abbandonato. In conseguenza della promessa reciprocamente fattasi tra i popoli Latini di venire in soccorso di quella della città loro che venisse prima attaccata, compariscono gli abitanti di Tiburi, e di Preneste, vicini a Pedum, mentre quelli di Aricia, di Lavinio, e di Vellctri che si univano ai Volsci Anziati per giungervi seco loro, sono arrestati c sconfitti da C. Menio sulle sponde dell’ Astine. Battaglia tra L. Furio sotto le mura di Pedum, di cui formava l’assedio c 1’ oste vigorosa e agguerrita dei Tiburtini. La vittoria fu più difficile a decidersi chc non lo era stata