DELLA STORIA ROMANA a53 scelta di un generale, volgono 1’ armi gli uni contro gli altri; ed i consoli invece di trar partito dalla loro divisione, riconducono Tarmata a Roma, che la ricevette con indignazione. Le sventure che la guerra dei Volsci avea latto provare ai Romani e l’incapacità dei consoli , determinarono i pontefici ad ommettere 1’ intercalazione. Non solo si volle abbreviare la magistratura di questi consoli, ma in tutto il loro consolato non venne ad essi affidato verun altro esercito (Dionigi di Alicarn. p. 53i). Consoli: C. Aquilio Tusco , T. Sicinio Sabino entrano in carica il i.° settembre romano 267 , i3 agosto giuliano 487. 487.-486. Primo sacrifizio alla Dea, chiamata la Fortuna muliebre, prima che fosse ultimato il tempio ad essa eretto. Questo sacrifizio viene fissato al i.° dicembre romano, giorno anniversario della ritirata di Marzio (Dionigi di Alicarnasso p. 525 ). Guerra contro i Volsci onde punirli di aver nell’ ultimo anno saccheggiata la campagna di Roma. Vengono pure attaccati gli Ernici che avea-110 dato soccorso ai Volsci. Trionfo del console Sicinio, vincitore dei Volsci, nemici i più pericolosi. Ovazione di Aquilio ( Dionigi di* Alicarnasso ). Cotesti trionfi non si trovano nei frammenti che ci rimangono nei Fasti ca- Consoli: Sp. Cassio Visccllino III , Proculo Virginio Tricosto entrano in carica il i.° settembre romano 268, 3 agosto giuliano 486. 486.-485. Virginio manomette le terre degli Equi, clic non osano uscire de’ loro forti onde difendersi. I Volsci domandano la pace a Cassio. Gli Ernici, abbandonati dai loro alleati, desiderano pur essi di terminare la guerra. Cassio riceve delle contribuzioni, c invia al senato le proposizioni della pace. Il senato 1’ accorda a tutti questi popoli, e incarica Cassio di regolarne le condizioni. Trionfo di Cassio sui Volsci e gli Ernici. Egli non avea soggiogata veruna nazione, ma avea posto line