COMPENDIO CRONOLOGICO PRIMO DITTATORE T. LARZIO FLAVO. 498.-497- Presa di Fidene fatta da T. Larzio nel cominciamcnto del suo consolato. I Latini si propongono di attaccar Roma e conferiscono il comando delle lor truppe a Marnilio, genero di Tarquinio, ed a Sesto Tarquinio di lui figlio. Tutti i popoli vicini ricusano soccorsi ai Romani. I consoli ordinano una leva di truppe onde formar delle armate capaci di resistere ai nemici della repubblica. Primo malcontentamcnto del popolo sull’ argomento dei debiti: i plebei irritati dal diritto attribuito ai creditori di porli in ferri, si rifiutano di arrotarsi, e tengono delle assemblee per deliberare sui mezzi di ottenere 1’ abolizione dei debiti. Benché ottenessero un senato-consulto interamente favorevole al popolo, non si calmarono punto, perché il senato invece che promettere l’abolizione dei debiti , rimise la discussione di quest’ articolo dopo la guerra. I plebei persistono quindi nel loro rifiuto ad arrotarsi, sicché nel mese di marzo, stagione propria alle operazioni di guerra, non era ancora stata eseguita la leva. Dopo il i.° aprile romano, 3o marzo giuliano del seguente anno vien nominato un Dittatore. La legge Valeria proposta da P. Valerio Poplìcola avea stabilito 1’ appello al popolo da tutti gli ordini dati dai consoli, e da ogni altra magistratura , di guisa che il popolo, il quale ricusava di arrotarsi, sarebbe stato esso stesso il supremo giudice delle ordinanze consolari per la leva delle truppe. Si trovò necessario di creare una magistratura senz’ appello clic si chiamò dittatura. La nomina del dittatore venne concessa ai consoli in attualità , come un compenso alla perdita eh’essi facevano dell’autorità consolare, che veniva a rimanere sospesa dalla dittatura; e siccome questa era rivestita di maggior potere del consolato, nc fu limitata la durazione a sci