DELLA STORIA ROMANA 5ai monte Aventino , che chiamossi la strada Publicia ( Ovid. Fast. I. V v. 283 , Festo alla voce Publicio , Vairone de L. L. 1. IV p. a(j ). Il popolo romano creò due novelle tribù , la Velina e la Quirina ( Epit. di Tito Livio 1. XIX ): esse così formarono il numero di 35 , al quale rimasero circoscritte in seguito. Trentanovesimo Lustro fatto dai censori C. Aurelio Cotta e M. Fabio liuteo (Fasti Capitol. Pighio). Perche l’ultimo fu fatto Panno 5oj , questo avrebbe dovuto cadere nell’ anno precedente: ma è verosimile che si abbia voluto dilazionarlo per attendere la conclusion della pace e il ritorno dei cittadini eh’erano all’armata. Ribellione dei Falisci : guerra contro di essi la quale ebbe luogo alla fine di febbraio romano dell’anno seguente 514 ? poich’ essa non durò che sei giorni ( Epit. di Tito Livio lib. XIX, Eutrop. 1. II c. 38) e i trionfi che ne seguirono appartengono al principio del mese di marzo. Trionfo del console Q. Lutazio Cercone sui Falisci , il giorno delle ca-lende (t.°) marzo romano dell’anno seguente 514 (Fasti Capital.), 29 aprile giuliano dell’anno 24° av- G. C. Trionfo su di essi del console A. Manlio Torquato il 4 delle none (4) marzo romano dell’ anno stesso (Fasti Capital.), 2 maggio giuliano av.G. C. 24°- Accaddero in questo consolato due gravi sciagure : un’ inondazione del Tevere straordinaria che trascinò seco tutte le case fabbricate sulle due sponde del fiume (Oroso lib. IV cap. 2 , S. Agost. de civit. Dei I. Ili c. 18 ) , e il fuoco appiccatosi in molte parti della città che investi la piazza pubblica e consumò il tempio di Vesta , ove custodivasi il fuoco sacro. Il gran pontefice L. Cecilio Metello si slancia in mezzo alle fiamme, reca via il Palladio e le altre cose sacre , ma diventa cieco ed ha abbruciato un braccio. (Epit. di Tito Livio 1. XIX, Val. Mass. lib. I c. 4 ». 41 Ovid. 1. VI Fast. v. 4^7 e seguenti, S. Agostino, Oroso). Il popolo gli concede di farsi trar sopra un carro in senato , onore che prima di lui non erasi conceduto a veruno ( Plin. 1. VII c. 43 ). Gli si eresse una statua nel Campidoglio con onorevole inscrizione, clic viene riferita da Grevio e da Pighio ( Dion. di Ali-carnasso 1. II p. 176). Tom. IV. 33 *