DELLA STORIA ROMANA /p5 solato uno spazio di anni fa. L’intervallo però è di anni 48, omraettendo coinè si deve l’uno e l'altro anno estremo. In tal guisa Plutarco e gli autori da lui seguiti rici-devano tra l’uno e l’altro consolato di Valerio,, tre anni dai Fasti. Cicerone e Plinio ne sopprimevano due, ed uno ne levava Valerio Massimo. Consoli: L. Cornelio Scipione, Gn. Fulvio Mass. Cen-tnmalo, entrano in carica 1’ 11 aprile romano 456, 27 febbraio giuliano 398 av. G. C. 299.-298. Cangiamento nell’anno consolare: v’ebbero, giusta Tito Livio, due interré ^ quindi il rinnovamento del consolato fissato dapprima al i.° aprile, si fece all’ 11 del mese stesso. La carestia fece riguardar quest’anno per malaugurato , e quantunque fossero state stabilite due nuove tribù, noi siam d’avviso die i pontefici penetrati maggiormente dalla pubblica sciagura che dall’aumento che derivar poteva da questa istituzione alla potenza romana. abbiano omessa 1 intercalazione. Trattato di alleanza tra il popolo romano e i Lucani. Vittoria del console Gn. Fulvio a Boviano nel Sannio. Di là egli passa nel-1‘ Etruria. A Volaterra ha luogo, secondo Livio, battaglia non decisiva tra il console Cornelio Scipione, e gli Etru-sci. Nella stessa notte però gli Etrusci, lasciando sul campo le loro munizioni e bagaglie, si ritirano. I Fasti Capitolini attribuiscono al collega di Cornelio tutto l’onore di questa vittoria. Trionfo di Gn. Fulvio sopra i Sanniti e gli Etrusci agli idi (i3) di novembre romano di quest’an-110 456 ( Fasti Capitolini ), 26 settembre giuliano dell’anno 298 av. G. C. Consoli: Q. Fabio Massimo Rull. IV, P. Decio Mure III, entrano in carica 1’11 aprile romano 457, 17 febbraio giuliano 297 av. C. C. 298.-297. Vedendo Q. Fabio, dice Tito Livio, che si voleva nominarlo console, vi si oppose , reclamando la legge che proibiva di elevare un cittadino al secondo consolato prima della vacanza di dieci anni, ma cedette alle