DELLA STORIA ROMANA di Cesare. Fabio penetra in quel folto. Terrore sparso in Roma. Seconda battaglia vinta da Fabio. Molti popoli del-F Umbria vicini alla foresta Ciininia , a pregiudizio dei quali erano state dai Romani devastate le terre, si attrup-pano a Sutri cogli Etrusci. Terza battaglia. Il nemico perde ben sessantamila uomini uccisi o fatti prigionieri. Secondo Tito Livio, Fabio volendo sorprendere Poste nemica, le fece dar P attacco un poco prima dello spuntar del giorno, il sonno , secondo lui, nelle notti estive essendo allora più profondo. Quindi questa terza battaglia, giusta Io storico, si diede nella state. Mentre queste cose accadevano ncll’Etruria, il console Marzio al dire dello stesso Livio espugnò la città di Allifas e s’impadronì di parecchi forti. Rotta ricevuta dalla flotta .romana a Pompeii nella Campania sotto il comando di P. Cornelio, il quale avendo fatto uno sbarco sulle terre vicine per bottinare , vide inseguite le sue truppe nella lor ritirata. Guerra micidiale tra il console Marzio ed i Sanniti. Perduti dai Romani molti cavalieri, tribuni legioniarii, un luogotenente generale, il console stesso ferito, si tennero essi per vinti , e Roma fu in grave costernazione. Ordine del senato di nominare un dittatore e di eleggervi L. Papirio Cursore, riputato il generale più abile della repubblica. Quest’ordine non potendo essere spedito a Marzio nel Sannio, per essere le vie tutte guardate dai Sanniti . venne diretto a Fabio che da Papirio nella prima sua dittatura era stato condannato a morte. Fabio lo elegge a dittatore, e Papirio sceglie C. Giunio Rubulco Rruto per maestro de’ cavalieri . Senza consoli: Dopo il a3 marzo romano 44^ io febbraio giuliano 309.