DISCORSO SUI PRINCIPII DELLA CRONOLOGIA ROMANA. T > ÌJ epoche differenti prese dai Romani per calcolare i tempi; le diverse forme eli’essi diedero successivamente al lor anno, le varie maniere immaginate onde renderle comparabili tra loro e farle corrispondere con l1 ere che servono di base alla cronologia universale, ecco i diversi clementi che compongono la cronologia romana. L’ epoche sue principali sono la fondazione di Roma, lo stabilimento della sovranità reale e l’espulsione dei re. L’anno civile e l’anno consolare sono le due specie d’anno di cui fecero uso i Romani : il primo pcgli affari pubblici c privati, il secondo pei fatti storici. Tre volte mutò forma Tanno civile cioè sotto Romolo, sotto Numa e sotto Giu- lio Cesare: quindi tre calendarii differenti, a ciascuno dei quali questi principi diedero il proprio nome. Quello di Romolo non ebbe corso che sino a Numa, di lui successore, il quale avendolo trovato difettoso vi sostituì il suo; c questo diede luogo in seguito al calendario di Giulio