COMPENDIO CRONOLOGICO Questa morte riaccende il coraggio dei patrizii , avvilisce i tribuni , e l’avvenimento funesto determinò a no- [iungere un’ intercalazione calcitranti ai lor ordini , li sentenziano pure ad esser battuti eolie verghe. Nessuna opposizione vien fatta per parte dei tribuni che temendo per la propria sicurezza, invece che trovarsi in istato di difendere il popolo avrebbero avuto bisogno essi stessi di difensori. P. Volero, ufficiai legionario, chiamato dai consoli per esser arrolato come semplice soldato , ricusa di degradare se stesso, e invoca inutilmente il soccorso tribunizio : appella quindi al popolo; e i consoli che non ammettevano la legge dell’ appello portata dai loro predecessori , ordinano ai littori di preparare le verghe e di metter a nudo Volero. Il popolo allora irritato si attnippa , strappa Volero dalle mani dei littori , li respinge indietro, spezza i lor fasci, e muove verso i consoli. La loro dignità gli obbliga di togliersi dalla pubblica piazza, e in tutto il lor consolato non fu proceduto a veruna leva di truppe. Consoli: L. Pinario Marneremo Rufo, P. Furio Me-dullino Fuso, entrano in carica il i.° agosto romano 282, 10 agosto giuliano 472. 472.-471. Tribunato di Volero. Egli propone una legge ordinante che i tribuni del popolo i quali sin allora erano stati nominati nei comizii per curie , lo fossero ivi in avvenire eletti per tribù. Questo cambiamento era in apparenza leggiero; ma siccome nessuna proposizione poteva essere portata ai comizii per curie che prima non fosse stata approvata da un senato-consulto, e la decisione data in questi comizii non avea forza di legge se 11011 dopo ratificata dagli auspici di cui disponevano i soli patrizii, cosi la legge di Volero portando l’elezione dei tribuni per tribù, nè i senatori patrizii godendo di vermi di que’ privilegi , tendeva a privarli della principale influenza in siffatta elezione. Gli sforzi del senato onde distornare il popolo dall’ accettare la legge non ad consoli, non contenti di