3o8 COMPENDIO CRONOLOGICO cavano soli 17 giorni di quest’anno civile lorchè venne a compiersi il loro consolato. Ora l’interregno, quale è riferito da Tito Livio, fu certamente più lungo di 17 giorni : esso durò anzi più mesi (Ved. l’anno seguente). E dunque evidente clic non v’ebbero nè consoli, nè tribuni militari, la cui nomina sia avvenuta in quest’anno civile: clic i consoli precedenti appartengono all’ anno 333 di Roma e i tribuni militari susseguenti al 335; e quindi quest’anno 334 11011 Pu<-' giusta Tito Livio essere contras-segnato da verun consolato, nè da alcun tribunato militare, ma dev’esserlo da un interregno. Vcdesi da altri passi di Tito Livio , il solo autore che ci sia pervenuto su questa parte di storia romana, che in conseguenza di quest’ interregno egli conta un anno di più nella cronologia di Roma , e questa maniera di calcolare è confermata da altri monumenti (Ved. gli anni 348 e 363 qui sotto ) senza che v’ abbia un solo autore che la contraddica , e che induca a rigettarla ; di maniera che avvi motivo di soprendersi che nessun cronologo moderno abbia fatto attenzione a questo calcolo , od abbia ricusato di adottarlo, donde risultarono delle difficoltà insolubili sull’ accordo degli anni consolari di Roma cogli anni civili. Tribuni militari: T. Quinzio Pernio Cincinnato II, M. Manlio Vulso Capitolo, L. Furio Medullino JI, A. Sempronio Atratino lì , entrano in carica il i3 ottobre romano 336, 25 settembre giuliano dell’anno seguente 419- 4icj.-4i8. Abbiamo detto testé clic i 17 giorni che rimanevano dell’ anno civile precedente non formano altrimenti il solo spazio di tempo in cui abbia durato l’interregno , certo essendo che si stese anche sull’ anno presente, c che sussisteva tuttavia nella stagione della campagna militare. Tra i rimproveri fatti ai patrizii e i tribuni del popolo da Papirio Mugillano per indurli ad accordarsi sulla nomina dei magistrati, egli disse loro secondo Tito Livio: n Le vostre dissensioni e le vostre » querele compromettono il destino della repubblica: essa » non si sostiene che per la condiscendenza de’Veienti » nell’ osservare la tregua , e per la lentezza e l’irreso-