368 COMPENDIO CRONOLOGICO sorsi rcpristinatc le magistrature soltanto nel mese di marzo, fu dai pontefici ommessa P intercalazione che cadeva tra il a3 c 2/f febbraio , in cui Roma era ancora senza magistrati curuli. Qualunque incertezza si accampi dagli antichi sulla durata dell’ anarchia, egli è certo che essa cessò in quest’anno. Vopisco (Vita di Tacito) , Eutropio ( lib. Il cap. 3 ), Rufo Festo, Cassiodoro, Zonara (lib. VII cap. 4) dicono eh’essa durò quattr’anni, e Tito Livio li porta sino ai cinque. Tale disparità negli storici romani prova che tra gli autori più antichi alcuni assegnavano all anarchia il periodo di quattr’ anni , altri quello di cinque, perchè gli uni contavano ad anni compiuti , e gli altri ad anni soltanto incominciati ; donde segue che principiata essa col 31 luglio romano dell’ anno 379 , dovette finire prima del 3i luglio di quest’anno; c ciò appunto si avvera allorché si colloca, come noi facciamo, la nomina dei tribuni militari da cui fu chiusa , al giorno i5 marzo romano di quest’anno 384-Nondimeno si dee convenire che Tito Livio gli dà un periodo più lungo. Quest’ autore avendo trovato in quegli anticlii cui consultava che per cinque anni non eravi stata veruna magistratura, credette che questi fossero già anni compiuti , e siccome vedeva tanto dalla storia che dalla successione e legame degli anni consolari tra loro che quello che terminò l’anarchia avea cominciato nel mese di marzo romano, all’aprirsi all’incirca della campagna militare, così per comporre gli anni cinque compiuti dovette far sussìstere sino al mese di marzo dell’ anno seguente 385, allungandola in tal guisa di un anno intero. Questo secondo anno è quello che da lui viene, aggiunto ai Fasti ( V. 1’ anno seguente e P anno 399 qui sotto ). Tribuni militari: Q. Servilio Prisco Fidenate III , M. Cornelio Maluginense, C. Vetturio Crasso CicurinoII, Q. Quinzio Cincinnato Capitolino, A. Cornelio Cosso, M. Fabio Ambusto II, entrano in carica il i5 marzo romano 385, 25 marzo giuliano 56g. 37o.-3(kj. - 368. Rcpristinale le magistrature colla