542 COMPENDIO CRONOLOGICO abdicazione dei consoli ordinar». I consoli calmano le tumultua/ioni clic si erano destate nelle Gallie ( Zonara ). Dissensione tra i Romani c Demetrio di Faros. Questo tutore di Pinco, re d’ Illirio, obbliando ch’egli era debitore della reggenza ai Romani e prevedendo la prossima loro rottura con Cartagine, si fa lecito di saccheggiare le terre che teneva la repubblica nell’ Illirio ( Polib. lib. Ili e IV c. 16; Dione apud Falcs. p. 5c)2; Zonara). I Romani gli dichiarano la guerra sulla fine di quest’ anno. Seconda campagna d’Annibaie in Ispagna, al principio della primavera, giusta Polibio (lib. Ili c. i4) e Tito Livio (lib. XXI c. 5). Egli marcia contro i Vaccii, sorprende Salamanca cd espugna dopo lungo assedio Arbu-cale. Inseguito poi nella sua ritirata da un’oste di centomila Spagnuoli, gli sconfigge. Tutti i popoli oltre l’E-bro, e la più parte anche di quelli stanziati di qua di questo fiume, sottomcttonsi ai Cartaginesi. I Saguntini, alleati del popolo romano, prevedendo i disegni di Annibaie sulla loro città, domandano a Roma soccorsi. Ambasceria dei Romani ad Annibaie per lagnarsi delle sue ostilità al di là dell’Ebro contro il tenore dell’ultimo trattato, 1’ anno avanti il consolato di L. Emilio Paolo che fu del seguente 535 (Polib. lib. Ili c. i5 e 16) mentre Annibaie era ai quartieri d’ inverno a Cartagena (Polib. c. i5) e per conseguenza alla fine di quest’ anno consolare. Tito Livio ( lib XXI c. 6 ) colloca male a proposito quest’ ambasceria al consolato di P. Cornelio Scipione con T. Sempronio Longo dell’ anno 536. Questo storico (c. i5) ha presentito egli stesso il suo errore. Gli ambasciatori non avendo ricevuto da Annibaie risposta favorevole (Polibio), passano giusta le ricevute istruzioni a Cartagine, e non ottengono migliore successo. Lustro quarantesimo terzo (Epit. di Tito Livio lib. XX); cinqu’anni dopo l’ultimo dell anno 52g. I censori L. Emilio Papo, e C. Flaminio che celebrarono questo Lustro, costrussero pure il circo e la via Flaminia (Festo alla voce Flaminius) e siccome si sa da Cassiodoro (in Chron.) che quella via e quel circo furono costruiti sotto cotesti consoli , ne segue che sì essi che il Lustro appartengono al consolato presente.