DELLA STORIA ROMANA fossero meno difettose, e ordinarono la loro abdicazione come una necessaria espiazione. Interregno. 11 popolo che dopo essere stato mosso da principio religioso a collocar dei patrizii in questi posti, scorgeva che la loro nomina non era stata accetta ai Numi, credette di poter essere-autorizzato a elevarvi anche dei plebei. P. Licinio eletto d’ unanime consenso, prima che giusta l’uso, si partici-passe la sua elezione, domanda il permesso di aringare il popolo; e rappresentandogli la sua età già avanzata , l’indebolimento delle sue forze, della sua vista e della sua memoria, ottiene di farsi sostituire il proprio figlio, cui mostrava al popolo tenendolo per mano. Tribuni militari: P. Licinio Calvo, L. Titinio li, L. Atinio Longo II, 1*. Manio II, P. Melio Capitolino II, Gn. Genuzio Aveiitineuse li, entrano in carica il 13 agosto romano 35g, ìy agosto giuliano 3g5. TERZODECIMO DITTATORE M. FURIO CAMILLO. 3c)(). - 3g5. La risposta favorevole dell’ oracolo di Delfo fece riguardare come fausto quest’anno civile 35cj’ al cui cominciamcnto giunsero a Roma i deputati, e i pontefici perciò lo allungarono coll’ intercalazione nel mese di febbraio. Alterazione dell’ anno consolare, che venne accorciato mercè P abdicazione dei precedenti tribuni militari. Leggesi in Tito Livio che nell’anno di Roma 364 * magistrati vennero attuati il i." luglio romano: due interregni lo fecero retrocedere sino a questo giorno civile: l’uno e avvenuto l’ultimo anno 358, l’altro Panno 363, in cui i consoli vennero tutti al modo stesso costretti di abdicare; e siccome non consta che uno di questi interregni sia stato più lungo che I’ altro , sapendosi ciò solo che tutti due insieme produssero una retrogradazione di tic mesi, così non si ha clic a dividere