?.5o COMPENDIO CRONOLOGICO la carestia colla mira di obbligare il popolo a rinunciare al tribunato cd agli altri suoi diritti. 11 senato vieta allora ai tribuni la facoltà di aringare il popolo. Consoli: M. Min tizio Augurino II , A. Sempronio Atratino II, entrano in carica il i.° settembre romano, ■2Ì settembre giuliano /fy i. 491.-4j)0- Giungono a Roma i grani della Sicilia, mentr erano già in posto i consoli presenti, ( Dionigi di Alicarnasso, Tito Livio); per conseguenza dopo il primo settembre romano è cessato il bisogno. Ma 1’ abbondanza non fece tacer le querele. Marzio Coriolano , patrizio e senatore, viene accusato dai tribuni dinanzi il popolo: gli ascrivono a delitto d’essersi opposto iti senato alla diminuzione intavolata in favore del popolo sul prezzo delle granaglie giunte dalla Sicilia. Nessun altro aliare interessa maggiormente il senato clic quello di Marzio. Era esso il primo patrizio che fosse accusato davanti al popolo, il primo senatore sindacato per un consiglio ch’egli s’ era creduto in dovere di proporre al senato. Marzio è condannato all’ esilio sul finire di quest’ anno consolare (264). Per asserzione di Dionigi di Alicarnasso pochi giorni dopo tale giudizio ricorse il tempo dei comizii per l’elezione dei consoli. Trovasi nello stesso autore (lib. VII p. 4^7) che Appio Claudio deliberando in senato sull’ affare di Marzio , dice eh’ erano già trascorsi 19 anni da clic la legge Valeria portata da Popli-cola 1’ anno dell’ espulsione dei re aveva stabilito l'appello al popolo : quindi non dee levarsi veruno dei consolati precedenti. Consoli: Q. Sulpizio Camerino Cornuto, Spurio Lar-zio Flavo li entrano in carica il i.° settembre romano 264) *3 settembre giuliano 490. 490.-4S9. Doppia intercalazione introdotta. Questo consolato e il susseguente 11011 esistono nell’ opere che abbiamo di Tito Livio, nò nei Fasti di Cassiodoro; ma questo autore gli avea certo notati nella sua storia , poi-