DELLA STORIA ROMANA aG5 ciò poco dopo la stagione in cui nei seminati di Roma ingiallivano le granaglie, eil esso rinovellavasi il primo agosto nomano il quale concorreva , giusta la nostra Tavola , col itì luglio giuliano. Consoli: A. Manlio Yulso , L. Furio Medullino Fuso, entrano in carica il i.° agosto romano 280, 16 luglio giuliano \y\. 474.-473. Assedio di Veja fatto da Manlio. I Ve-ieuti stretti in città dalla penuria di viveri , e abbandonati nella campagna dai loro alleati, domandano la pace ai Romani. Manlio accorda quarant’ anni di tregua. Piccolo trionfo, chiamato Ovazione, conceduto a Manlio sopra i Veienti agli Idi i5 di marzo romano dell’ anno seguente 281 ( Fast, capit. ); i3 marzo giuliano dell’ anno av. G. C. 473. Turbolenze per la legge agraria. I consoli non si lasciano però intimidire nè dalla condanna di Menenio nè dal pericolo corso d.t Servilio nel resistere eli’ egli fece ai tribuni. Censo e Lustro a Roma sotto questo consolato, non prima però dell’ auuo 281. Questo Lustro nei Fasti capitolini è accennato per P ottavo, donde segue che gli altri Lustri da noi superiormente citati ebbero luogo realmente. Il settimo Lustro era stato fatto l’anno 261. La guerra, il contagio ed altre circostanze aveano impedito che antecedentemente esso si celebrasse ad ogni quinquennio. Consoli: L. Emilio Mamercino III, Yopisco Giulio Julo , entrano in carica il i.° agosto romano 281 , 28 luglio giuliano 473. 473.-472. Il tribuno Genuzio nel momento in cui i consoli precedenti uscivano di posto , gli accusa di aver violato il diritto del popolo per aver trascurato di far eseguire il senato-consulto, che ordinava la nomina dei decemviri per la ripartizione delle terre. Il popolo assegna a Manlio ed a Furio il giorno in cui dovranno comparire dinanzi ad esso per essere giudicati. Ma alla vigilia del giorno fissato Genuzio si trova morto nel suo letto. Tom. IV.