DELLA STORIA ROMANA 479 proporgli il riscatto od il cambio dei prigionieri. Fabrizio viene eletto a capo. Pirro che ravvolgeva in mente di chieder pace , volendo gratificare ai Romani , rimette senza riscatto dugento prigionieri , e permette agli altri di recarsi a Roma per visitare i loro congiunti sulla parola di Fabrizio, che nel caso venisse dal senato rigettata la pace, essi ritornerebbero a Taranto dopo la festa dei Saturnali che cclebravasi il 17 dicembre romano, 7 dicembre giuliano dello stesso anno. Quindi I’ ambasceria venne spedita a Pirro sul finir di quest’ anno. Dion. di Alicarn. ( in excerpt. legat. p. 7.47 ) «lice clic Fabrizio venne spedito in ambasciata a Pirro 1’ anno terzo dopo il suo consolato ( dell’ anno Varroniano 472 ) e Pcr conseguenza in quest’ anno 4'l4- Trionfo del console Corun-canio sui Volscinii ed i Volsiniensi, popoli Etrusci , il giorno delle calende (i.°) febbraio romano dell’anno 475 (Fasti Capital.), 18 gennaio giuliano dell’anno 279 av. G. C. La legione Campania eli’ era di guarnigione a Reggio trucida tutti gli abitanti, s’ impadronisce della città e si collega coi Mamertini gente egualmente indigena della Campania, la quale dopo aver servito in Sicilia sotto 'Agatocle, ricevuta in Messina in qualità di au-siliaria, crasi resa padrona di questa con delitto pari a quello della legione Campania su Reggio. 1 Romani però dovettero differire la sua punizione sino a che fu terminata la guerra di Pirro ( Polibio I. 1 cap. 7 , Diod. di Sicilia e Dione Cassio in excerpt. Valcs. Consoli: P. Sulpizio Saverio , P. Decio Mure , entrano in carica il 21 aprile romano 47^ , 7 aprile giuliano 279 av. G. C. 280. - 279. Ambasceria di Pirro ai Romani per propor loro la pace. Appio Claudio, divenuto da molt’anni cieco , si fece recare in senato , e sostenne il parere di rigettare qualunque proposizione di quel principe , ove prima egli non esca dall’ Italia. Giusta Zonara , 1’ aringa di Appio al senato appartiene all’ anno precedente 474 1 sotto il consolato di Levino e di Coruncanio; ma poiché 1’ ambasciata di Pirro fu posteriore a quella dei Romani