DELLA STORIA ROMANA 337 di’ era possentissima sul popolo , questo si lasciò piegare e v’ebbe così un tribuno di più che rigettò la legge in confronto a quelli che 1’ approvarono. Decreto del senato reso alla domane, il quale per indurre, come si è detto, il popolo a prender moglie , e altresì per calmarlo e renderlo affezionato, accorda sette arpenti delle terre di Veja non solamente a ciascun cittadino capo di famiglia, ma anche a ciascun de’ suoi figli. Il popolo adescato da questa ricompensa, acconsente ai comizii consolari. Consoli: L. Valerio Potito , M. Manlio Capitolino, entrano in carica il i3 agosto romano 363, 29 luglio giuliano 3gi. 392. - 3gi. Il consolato ristabilito dopo quindici anni d’interruzione; le turbazioni sulla legge che volca accomunar con Veja il popolo e P autorità cessate con vantaggio di Roma, della religione e giusta il voto del senato, furono i motivi che determinarono i pontefici a prolungare quest’anno civile aggiungendovi [’intercalazione al mese di febbraio che ricorse nel consolato precedente. Secondo Dionigi di Alicarnasso (lib. I p. 61 ) si scorgono sui registri dei censori i padri che hanno coperto questa magistratura, confidarla come un sacro deposito ai propri figli, e questi custodirla colla maggior cura per indi trasmetterla ai loro successori, leggendovisi queste parole : » Censo sotto il consolato di L. Valerio » Potito e di M. Manlio Capitolino 1’ anno 119 dopo « P espulsione dei re ». Quindi è stabilito con un monumento pubblico della più remota e più rispettabile antichità , che questo consolato cadde nell’ anno 1 ig.° dopo la cacciata dei re. Ora diffalcando l’anno dell’ interregno che fu da noi collocato all’anno 334, 1,0,1 troverebbero altrimenti 119, ma soltanto ni! anni dall’espulsione dei re sino a questo consolato. E dunque indispensabile di ammettere e di conservare quest’ anno d’interregno. Celebrazione dei gran ludi votivi di Camillo nella guerra di Veja. Dedicazione del tempio di Giunone Regina sul monte Aveutino fatta nello stesso tempo. Guerra de- Tom. IV.