34o COMPENDIO CRONOLOGICO torio era troppo esteso , cedessero ai Galli alcune terre già da essi lasciate incolte. Alla risposta che gli diedero li fratelli Fabii, 11011 tener lui alcun diritto sulle terre di Etruria, Brcnno soggiunse che tutto appartiene al più 2 qual fosse il coraggio della na- ( ù trasgrediscono al dovere d’im- parzialità imposto dal loro pubblico carattere , e si pou- 50110 alla testa delle truppe di Clusio. Q. Fabio , 1’ un ’ essi , s1 avventa contro un Gallo di grado eh’ crasi avanzato, e lo uccide di propria mano; ma mentre raccoglie le spoglie del vinto nemico , viene riconosciuto dall’oste gallica. Indignazione dei Galli : essi suonano immantinente la ritirata, e marciar vogliono alla volta di Roma. Se non che nel consiglio tenuto da essi, prevalse il divisamente di mandar prima a Roma ambasciatori per reclamar giustizia del violato diritto delle genti. Il senato posto in riguardo dalla riputazione di cui godevano co-testi tre patrizii , rimette l’aliare al popolo, e questo lungi di punire i colpevoli o di consegnarli ai Galli, li guiderdona elevandoli al tribunato militare per l’anno susseguente, ed affida la guerra a quegli stessi che l’ave-vauo provocata. Tribuni militari: Q. Fabio Ambusto, C. Fabio Am-busto , K. Fabio Ambusto , Q. Sulpizio Lungo, Q. Scr-vilio Prisco Fidenate IV, Sen. Cornelio Maluginense, entrano in carica il i.° luglio romano 3t>5, ij giugno giuliano 38g. QUATTORDICESIMO DITTATORE M. FURIO CAMILLO II. momento P ordine di battaglia. 3f)o. - 389. Marcia dei Galli a Roma. Leva di truppe precipitosa e senza scelta fatta dai tribuni militari. Essi escono di Roma all’ indomani degli Idi (16) di lu-