DELLA STORIA ROMANA i57 482. (1) Alterazione nell’anno consolare: leggesi in Dionigi di Alicarnasso (p. 557 ) che v’ebbero due interré, cioè A. Sempronio Atratino , e Sp. Larzio , e che quest’ ultimo procedette all’elezione dei consoli. Siccome ciascun interré s’ avea il diritto di governare pel corso di cinque giorni, cosi l’anno consolare venne ad allungarsi di dicci giorni, di guisa che dal i.° settembre a cui era fissato salì al giorno 1 1 del mese stesso. La nomina fatta di un console gradevole a ciascun partito produsse la riconciliazione : Giulio si mostrava popolare, Fabio affezionato al senato. Invasione degli Equi e dei Veienti. I consoli escono di Roma colle loro armate, saccheggiano le terre dei Veienti, e rientrano poscia in città. Consoli: Cesonc Fabio Vibulano II, Sp. Furio Me-dullino Fuso entrano in carica l’ 11 settembre romano 2^3, 5 agosto giuliano 481. 482.-481. Erano appena i consoli entrati in esercizio quando i Veienti col soccorso degli Etrusci minacciano di portarsi ad assediar Roma. Deputati dei popoli Latini vengono ad annunciare avere gli Equi già investita Orto-na, e domandano ajuti. 11 pericolo comune riunisce i Romani clic il tribuno Icilio tener voleva divisi, presentando al popolo quest’ occasione come favorevole per ottenere, col rifiuto di servire , la nomina dei decemviri per la distribuzione dei terreni. Ma gli altri tribuni si oppongono ad Icilio, c coadiuvano i consoli a formar le legioni. Siccome era egualmente inviolabile la persona di Jualunque tribuno, così la discordia tra essi non faceva che ¡struggere reciprocamente la loro reazione, e lasciare tutta l’attività al potere dei consoli. Ogni cosa riuscì felicemente a Furio: egli resistette agli Equi, ne saccheggiò le terre e ricondusse a Roma la sua armata carica di bottino. Ma il nome di Cesonc Fabio, accusatore di Cassio, è divenuto odioso al soldato, c la sua armata vuol ben render libera Roma, ma ricusa di vincere. Perciò dopo aver 1i) Non si nota che un solo anno av. G. C. perchè l’anno civile ili Boina 272 fu abbraccialo interamente dall'anno giuliano (Edit.). Tom. IV. 17