DELLA STORIA ROMANA 467 contagiosi : essi però non valsero a far che si ommet-tesse f intercalazione nell’anno seguente, poiché esso non era altrimenti iatercalare. Consoli: L. Postumio Megello III, C. Giunio Bruto Bubulco , entrano in carica il 21 aprile romano 4^3, 26 marzo giuliano 291 av. G. C. 292.-291. Mutazione nell’anno consolare: l’interregno ritardò di dieci giorni il rinnovamento , e dall’ 11 aprile romano a cui era fissato il consolato, esso salì al 21 dello stesso mese. E accordato il proconsolato per un anno a Q. Fabio Gurgite, onde continuar la guerra del Sannio. Ambasciata dei Romani ad Epidauro per far venire in Roma il dio Esculapio, l’anno terzo, dice Val. Mass. (lib. I c. 8 n. 2) dopo ch’era cominciato il contagio (Panno 4^')• Gli ambasciatori portano di colà un grosso serpente e cessano i morbi: (Ovid. Metam. 1. XV cap. 625 , Epit. di Tito Livio lib. XI Aurelio Vittore lib. XXII). Si edificò un tempio ad Esculapio in un’isola del Tevere. Controversie tra i due consoli. Postumio disdegnando Giunio Bruto ch’era plebeo, vuole avere in preferenza e senza tirar a sorte, il dipartimento del Sannio, e aspettando la definizione di tal controversia, destina al lavoro delle sue terre due mila soldati delle legioni che gli erano state affidate. Questa dissensione col ritardar le operazioni militari nocque al ben pubblico. Giunio cede e lascia il Sannio al suo collega. Postumio manda ordine a Q. Fabio Gurgite, incaricato di continuare in qualità di proconsole la guerra nel Sannio, di uscire da quella provincia che gli era sortita. Fabio avendo opposto il decreto del senato ebbe a risposta da Postumio che sino a tanto egli fosse console , non permetterebbe al senato di dare a lui degli ordini: che toccava al senato d’essere a lui sottomesso } c prouto a decidere questa questione coll’armi marcia a Cominio , di cui Fabio faceva 1’ assedio. 11 proconsole esce dai Sannio e ritorna a Roma. Trionfo di Q. Fabio Gurgite sopra i Sanniti, alle calende (i.°) di agosto romano di quest’anno 463, 4 luglio giuliano dell’anno 291 av. G. C.: C. Pon-