5òi COMPENDIO CRONOLOGICO quasi nov’ anni: giusta Cornelio Nepote (Vita di Amilcare) egli mori l’anno g.u; perciò i g anni non erano ancora compiuti. Ora Amilcare era passato nella Spagna l’anno 5i6, e collocando la sua morte nei primi mesi dell’anno 5u5 sotto questi consoli risulta che gli ott’anni del suo comando erano di già compiuti ed egli entrato nel g.° quando morì. Oroso (1. IV c. 13) colloca a torto la morte di questo generale all'anno 517 di Roma. Quarantesimo primo Lustro fatto dai censori Q. Fabio Massimo Verrucoso e M. Sempronio Tuditano (Fast. Capit.). L’ ultimo erasi celebrato al principio dell’ anno consolare 520, perciò questo ricorse ai primi mesi dell’ anno 5a5, sul finire del presente consolato (V. l’anno 520). Consoli: L. Postumio Albino li, Gn. Fulvio Centu-malo, entrano in carica il 21 aprile romano 5a5, a7 maggio giuliano 229 av. G. C. 22g.-228. Presa di Corcira fatta da Teuta: questa regina progredisce l’assedio di Epidamne, e intraprende quello della città d’Issa (Polib. lib. Ile. 10 e 11 ). Passaggio in Illiria di G11. Fulvio e L. Postumio con una flotta ed un’annata, quasi nello stesso tempo, giusta Polibio (lib. II c. 1 e 2) in cui i Cartaginesi conferirono ad Asdrubale, genero di Amilcare, il comando nella Spagna ch’era vacante per la morte di quest’ultimo; quindi Amilcare cessò di vivere sulla fine del consolato precedente. Demetrio di Pharos, comandante a nome di Teuta in Corcira, malcontento del governo di questa regina, consegna la piazza ai Romani. Tutta l’ìsola si sottomette. I consoli obbligano gli Illirii a levare gli assedii di Epidamne e d’Issa che si danno ai Romani. Indi fanno il conquisto di piazze appartenenti agli Illirii sulle spiaggie del mar Adriatico. Essendosi Teuta rifuggita in un forte posto fra terra , viene dai consoli ceduta a Demetrio una parte dell’ lllirio. Postumio ritorna in Roma con la flotta e le legioni. l’ulvio non mantiene nell’lllirio che quaranta vascelli, ed arrola un’armata terrestre composta di quei popoli eh’ eransi alleati coi Romani ( Polib. 1. II c. 11 ). Trattato di pace con Teuta al principio della primavera