DEGLI IMPERATORI DELLA CHINA /¡9 vcrgli assicurare la vittoria; quando nel bollor della mischia venne ucciso. La sua morte produsse sì grande costernazione nell’ armata che ciascuno non pensò che a fuggire ed a mettersi in sicurezza. Ouang-tsien avendo poscia sconfitti i principi vicini di Ochou , Kicn-ouang venne a sottomettersi a Tsin-chi-hoang-ti, il quale lo confinò in un deserto ove morì di miseria. Tsin-chi-hoang-ti, inorgoglito allora per tante vittorie, prese nell’ anno a(i.“ del suo regno il titolo d’ imperatore, non avendo sin allora portato clic quello di principe di Tsin. Da lunga pezza alla China l’astronomia giaceva negletta: egli si accinse a ristabilirla, e destinò un tribunale per coltivar questa scienza. Venne fermato che 1’ anno comincierebbe colla luna che precede il solstizio d'inverno. Il nuovo imperatore volle pure che il color nero fosse la divisa del suo casato. Questo principe cominciò poscia a visitare le pro-vincie settentrionali de’ suoi stati, e fu complimentato nel suo cammino per aver convertito in provinole i principati da essolui conquistati. Di ritorno da questo viaggio (213) egli si lasciò persuadere di far ardere tutti i libri antichi ad eccezione di quelli che trattavano di medicina e di agricoltura. L’ordine venne eseguito con tanto rigore che oltre a 160 letterati che vi si erano opposti, furono gettati vivi nelle fosse in cui perirono di fame. Questo principe non aveva che cinquantanni quando fu da morte rapito dopo averne regnato venticinque negli stati di Tsin sotto il nome di Tching-ouang, e dodici col titolo d’imperatore. La sua morte fu tenuta secreta sino a che si provvide al suo successore. Egli lasciava due figli, Fou-fou, cd Ilou-hai di cui il secondo avea avuto la sua predilezione. L’eunuco Tchaokao venduto a quest’ ultimo, infinse di concerto col ministro Lis-se un ordine di Tsin-chi-hoang-ti avuto da Fou-fou, di darsi la morte. 11 tìglio, (tanto era grande la pietà filiale!) s’immerse un pugnale nel seno, seuz’aver riguardo alle rimostranze di Mong-tien il quale alfaticavasi a persuaderlo clic l’ordine era stato simulato. aio av. G, C. (»8.° anno sin-mao del 'ij.a ciclo). Eulh-clii-hoang-ti, figlio di Tsin-chi-hoang-ti montò dopo Tom. IV. \