a 14 COMPENDIO CRONOLOGICO Romolo (i). Egli vie» poi alle prese eoi Crustumerii,' e gli sperpera. La città eli Cenina, ili Antenna e Crustume-ria ridotte allo stato di colonia romana. Romolo ne trae a Roma la maggior parte degli abitanti, ai quali surroga delle colonie romane incaricate di custodire cotcste città c mantenere gli indigeni che vi rimangono. Le terre prese ai vinti sono divise tra queste colonie : così cominciava a sorgere la potenza romana ( Dionigi d’Alicarnasso lib. II. p. ioi , Tito Liv. 1. i. p. io ). 745. Gli altri popoli Sabini, gelosi dei successi di Romolo si determinano finalmente a far guerra. Ambasceria di questi popoli a Roma al principio di primavera (Dionigi d’ Alicarn. lib. II p. io4 )• I Romani contavano la Ìnimavera sino dall’8 febbraio ^ perciò 1’ ambasceria de’ Sa->ini appartiene a quest’ anno giuliano 745 av. G. C. , ma esso non corrisponde nè all’ anno nono della fondazione di Roma, che 1 ’ incipio che il 21 aprile, nè all’ verso il i.° ottobreì ma esso cade nell’anno ottavo tanto di questo regno che della fondazione. Guerra dei Sabini sotto gli auspicii di Tito Tazio, re di Cures contro i Romani. Tazio dopo essersi impadronito del Campidoglio per tradimento di Tarpeia, figlia del romano che ne aveva il comando, trae in lungo la guerra. Hanno luogo diversi combattimenti, ma nessuno è decisivo (2). (Dionig. d’Alicarn. ibid. ) 744. Trattato di pace per interposizione delle Sabine maritate a Roma , le quali conciliano le due armate già (¡) Egli entra in Roma portando sulle spalle a guisa di trofeo un ramo di quercia , al quale avea sospese F armi di Acrone. Queste spoglie che si chiamarono opime per notarne 1’ eccellenza, furono depositale in un tempio che si eresse sul monte Saturnio che fu }>oi il Campidoglio e venne consacrato a Giove Fere trio. (2) In uno di questi combattimenti i Romani avendo preso la fuga , Romolo s’avvisò di gridare : Giove ordina di doverci fermare , e ritornare alla pugna* I soldati ubbidirono come se avesse parlato la Divinità* Ciò diede occasione ad un nuovo tempio. Esso fu eretto a Giove Statore u,-l silo stesso, cioè a dire appiè del monte Palatino. anno nono Romolo, il cui giorno iniziale è