DELLA STORIA ROMANA a55 darle i consoli acquartierano le troppe in campagna. Cornelio saccheggia il paese dei Veienti; Fabio penetra nel campo dei Volsci c se ne impadronisce. Ma avendo fatto vendere il bottino a profitto della repubblica , in vece di dividerlo tra i soldati, egli accresce l’animosità del popolo. I consoli non riconducono le milizie in Roma se non se alla vigilia dei comizii per 1’ elezione de’ propri successòri (Dionigi di Alicarnasso, Tito Livio). Consoli : L. Emilio Mamertino , Cesone Fabio Vibu-lano entrano in carica il i.° settembre romano 270, 4 agosto giuliano 4^4- 4B4. *483. Dissensione tra il senato ed il popolo. I Volsci vogliono cogliere siffatta occasione per attaccar Roma e i suoi alleati. La guerra riunisce i Romani. Rotta riportata da Emilio ad Anzio, città dei Volsci: egli è obbligato ad abbandonare il suo campo. Fabio gl’ invia soccorsi. Vittoria riportata dai due consoli. Dedicazione del tempio di Castore e Polluce fabbricato in conseguenza di un voto fatto dal dittatore Postumio nella battaglia da lui vinta al lago Rcgillo. Siccome i consoli erano ancora in campagna alla testa delle loro armate, venne eletto a decemviro il figjio di Postumio per inaugurar questo tempio. I consoli portano via il frumento dai campi dei nemici, ed avvicinandosi , come aggiunge Dionigi di Alicarnasso (p. 553 ) il tempo dell’elezione de’ loro successori , Emilio eli’ era stato battuto resta nel campo. Fabio lascia le sue legioni sotto gli ordini de’ loro tribuni, e ritorna a Roma per precedere i comizii. Da ciò ricavasi che i comizii consolari tenevansi poco tempo dopo il tempo delle messi. Giusta la nostra Tavola il i.° settembre romano ch’era il giorno dello stabilimento dei nuovi consoli concorse in quest’anno 271 col 16 agosto giuliano. Consoli: M. Fabio Vibulano, L. Valerio Poplicola Potito entrano in carica il I." settembre romano 271, 16 agosto giuliano 483. 483.-482. I patrizii riescono di far nominare dei