58 CRONOLOGIA STORICA Ilan-siuen-ti, nipote del principe Lieou-ouei, fu elevato al trono imperiale dopo la deposizione di Lieou-ho, come più prossimo erede. Avanti la sua inaugura/ione egli portava il nome di Iloang-tseng-sun. Avea di fresco sposata la principessa Fiu-chi, fatta da lui dichiarare imperatrice. Questa principessa ingravidando cadde malata , e partorì immaturamente per effetto di un beveraggio datole dal suo medico subornato da Ho-hien, moglie di llo-kouang. Rapita da morte la puerpera, Ho-hien venne a capo eli maritare sua figlia con Ilan-siuen-ti nell’anno quarto del suo regno. Ilo-kouang, reso consapevole del delitto di sua moglie, non potè sopravvivere. Una malattia di crepacuore lo tolse in pochi giorni di vita. L’ imperatore non aveva potuto sin allora occuparsi del disegno da lui concepito al suo avvenimento al trono, di compilare in miglior ordine le leggi dell’impero; ma 10 eseguì tostochè vide stabilita ne’suoi stati la pace . L’anno ig.° del suo regno, Han - siuen - ti ricevette un’ ambasceria del Tchen - yu . ossia del re dei Tartari Yong-nou, clic veniva a presentargli l’omaggio di questo principe, ed a porsi sotto la sua protezione. Ben contento di procurarsi un vassallo di tanta importanza, l’imperatore gli andò incontro fuori delle porte di Tclian* ngan, sua capitale, accompagnato da numeroso corteggio. All’indomani nell’ora fissata pel cerimoniale, due principi della famiglia imperiale e molti grandi, preceduti dalle guardie dell’ imperatore, si mossero a levarlo e lo condussero in un vasto salone, ove l’imperatore stava assiso sopra un trono. Il Tchen-yu si pose a ginocchio e gli rese omaggio; dopo di che l’imperatore lo invitò ad un festino ove fu magnificamente trattato. Questa condotta di Tchen-yu cangiò le disposizioni degli altri Tartari verso i Chinesi, ai quali successivamente si unì la maggior parte di cotesti popoli. Han-siuen-ti non avea ancora che 4^ anni di età, e 25 di regno, quando morte lo rapì a’suoi sudditi, che lo accompagnarono alla tomba col loro compianto ben da lui meritato. Siccome egli era buono e pacifico per natura, così pochi regni eransi veduti tanto scevri quanto fu 11 suo di turbazioni. Questo principe incoraggiò le arti