320 COMPENDIO CRONOLOGICO quc ai feciali cl’ interporre il lor ministero, e la dichiarazione di guerra sarebbe stata giusta, ove il senato non avesse creduto opportuno di sospenderla. La tregua perciò dei vent’anni era realmente terminata, e per conseguenza l’anno d’ interregno del 334 dev’ esser posto a calcolo (V. < " ° $4)- Presa fatta dai Volsci romana. La confidenza imprudente del senato nella vigorosa difesa fatta da questa guarnigione , che più degna rendevala di soccorso , fu cagione della lentezza da esso posta alla partenza dell’ armata per colà destinata. Essa non vi giunse se non dopo clic la fortezza era già presa. Tribuni militari : P. Cornelio Rutilo Cosso , P. Valerio Potito II, Gn. Cornelio Cosso, N. Fabio Ambusto, entrano in carica il i3 dicembre romano 349 ? 4 dicembre giuliano 4o5. 4o5. Arrogante risposta del senato di Veja con cui dichiarasi agli ambasciatori romani spediti per ridomandare quanto appartenevano alla repubblica, eh’ov’essi non cscissero prontamente dal loro territorio, riceverebbero il trattamento usato ai loro predecessori (Panno 3i5)da Larte Tolumnio. Decreto del senato per deliberare nei comizii del popolo che fosse dichiarata la guerra ai Ve-ienti. Il popolo oppresso da continue guerre sembrava disapprovasse tale decreto e il senato prevedendo che sarebbe stala rigettata la proposizione, ne rimette ad altro momento Pesame. Tre tribuni militari sono inviati contro i Volsci. Due di essi devastando le terre nemiche , impediscono loro di assembrarsi. Assedio della città di Ansur , che dappoi chiamossi Terracina fatta dal terzo tribuno militare Fabio Ambusto. Falso attacco di Fabio dal lato delle maremme nel tempo stesso che C. Servilio Aliala è incaricato d’ impossessarsi di un’ altura , e di sorprender la città. Ansur viene presa per iscalata, e grande fu la carnifìcina. Fabio la lece cessare ordinando di risparmiar <|uelli che dcponcssero Panni, e questi son fatti prigionieri. Il bottino di questa città opulente viene diviso Ira i soldati dell’armata di Fabio e di quelle de’suoi colle- dei castello trucidano la guarnigione t